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Rinnovare il patto tra Siena e la Toscana

In questi anni la Regione ha fatto tanto per Siena. Di esempi ce ne sarebbero diversi, penso al contributo al percorso di rilancio dell’Università, al supporto decisivo per TLS e il distretto delle scienze della vita, o ancora al sostegno dato a tante istituzioni culturali senesi. Ora i cambiamenti tumultuosi indotti dall’emergenza sanitaria, con le conseguenti difficoltà di alcuni settori economici da una parte e gli scenari generati dalle leve che saranno attivate in sede comunitaria dall’altra, fanno emergere la necessità di rinnovare il patto tra Siena e la Toscana. Questo dovrà essere l’obiettivo dei prossimi mesi, di questo ho parlato di recente con la segretaria regionale del PD Simona Bonafé (foto), in occasione della presentazione della lista del PD che si è tenuta in Piazza del Campo mercoledì scorso.

Le sfide sono tante  ma alcune sono per me decisive. La prima riguarda la visione strategica di Siena come città della cura e delle scienze della vita. In programma c’è un piano pluriennale di interventi per 250 milioni di euro per portare a compimento il grande progetto di riqualificazione strutturale e tecnologico delle Scotte e la necessità di garantire la centralità dell’Aou senese nell’area vasta sulle prestazioni di alta specializzazione.

Alla luce anche dell’ottimo lavoro in questi anni, serve un ulteriore sostegno a Tls e all’intero distretto delle scienze della vita, nonché un supporto alle progettualità come quelle connesse al contrasto delle pandemie. La mia idea è inoltre quella di realizzare un piano condiviso tra scienze della vita e i distretti rurali, a partire da quello agroalimentare della Toscana meridionale, che valorizzerebbe sia il settore della prevenzione delle malattie, che l’agricoltura di qualità.

Tra le priorità della nuova legislatura ci sono senza dubbio le infrastrutture.  Nel 2022 partiranno finalmente i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Empoli – Granaiolo, ora bisogna puntare su una modernizzazione dei trasporti su rotaie tra Poggibonsi, Siena e Chiusi e sull’accesso con doppio binario a Siena.

Serve, poi, una grande innovazione in campo culturale che proietti la città oltre i propri confini, facendo forza anche sulla sua radicata essenza di città universitaria internazionale. Siena merita una produzione culturale di alto livello, che attiri sguardi da tutto il mondo e stimoli la sua creatività supportata da una solida rete museale e dalla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Elementi, insomma, che possono incrociarsi con la necessità di far crescere le forme di turismo esperienziale in grado di aumentare la permanenza media dei visitatori nel territorio senese.

In ultimo, ma non per importanza, serve una strategia condivisa tra Regione e territorio per l’attrazione degli investimenti attraverso una politica dedicata alle aree produttive, alla valorizzazione dei grandi contenitori e a iniziative nel campo del terziario.

Su questo e su altri aspetti, come l’esigenza di un piano per le aree interne, dobbiamo lavorare per arrivare a un nuovo patto che coinvolga le parti sociali e tutte le istituzioni locali. La vera sfida è oggi più di cinque anni fa. Il ciclo politico che sta per concludersi, guidato da Enrico Rossi, ha prodotto innovazioni in vari ambiti, aprendo nuove porte. Ora bisogna varcare quelle soglie senza indugi, cogliere opportunità e mettere in campo progettualità valide per fare di Siena e le sue terre, le protagoniste della Toscana del futuro.

Taglio dei boschi, Bezzini: “La sentenza del Consiglio di Stato rischia di mettere in ginocchio il settore”

“Urge un intervento da parte del Governo. Aprire un dialogo tra Regione e Sovraintendenza per alleggerire l’iter dei permessi”

La manutenzione del bosco si fa più difficile. Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che per poter effettuare il taglio di boschi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, serve un’autorizzazione anche della Sovraintendenza, oltre a quelle già richieste. Una decisione che quindi aggiunge un altro passaggio e complica ulteriormente l’iter per le aziende che si occupano di selvicoltura.

“Due giorni fa, a Monticiano, con Anna Paris abbiamo parlato di questa novità con un imprenditore del settore che non ha potuto fare a meno di esplicitare la sua preoccupazione, comune tra chi si occupa de taglio dei boschi – afferma Simone Bezzini, candidato al consiglio regionale della Toscana -. La recente sentenza del Consiglio di Stato dilata notevolmente i tempi di avvio di un’attività (richiedendo dai 60 ai 90 giorni) che è ordinaria e necessaria alla cura dei boschi, aumentando di conseguenza le spese che imprese e privati devono sostenere per poter intervenire”.

“Una pratica onerosa che, considerato anche il periodo storico-economico che stiamo vivendo, rischia di mettere in ginocchio l’intero settore. Per non parlare delle attività di selvicoltura svolte fino ad ora in maniera corretta, ma che in base a questa nuova sentenza sarebbero irregolari”.

“Questa decisione è a mio avviso un passo indietro rispetto ad un processo di sburocratizzazione che serve all’Italia. Urge al più presto un intervento da parte del Governo, alla luce anche del fatto che manca veramente poco all’avvio della nuova stagione – conclude Bezzini -. La Regione Toscana, nel frattempo, in base alla sua competenza amministrativa dovrebbe aprire urgentemente un dialogo con la Sovraintendenza per trovare gli strumenti utili ad alleggerire l’iter dei permessi e semplificare il lavoro dei nostri operatori forestali”.

Questione sicurezza a Siena, Bezzini: “Giusto l’incremento del presidio delle forze dell’ordine, ora serve sinergia tra i vari attori sociali”

“Servono risposte alle preoccupazioni dei cittadini senza alimentarle”

“E’ da qualche mese ormai che a Siena si verificano episodi di violenza e di degrado che coinvolgono principalmente alcune zone, ma preoccupano giustamente l’intera città – afferma Simone Bezzini -. Gli ultimi avvenimenti, in particolare, fanno luce su un problema sociale che si fa più allarmante considerata la giovane età dei protagonisti. Serve la massima attenzione evitando di cadere nella strumentalizzazione politica. Bisogna dare risposte concrete e tempestive alle preoccupazioni dei cittadini attraverso i mezzi che il nostro ordinamento prevede e non alimentarle ulteriormente.

Giusto incrementare il presidio e i controlli nelle zone più a rischio, come effettivamente si sta già facendo. La presenza delle forze dell’ordine sul territorio, assicurata con impegno e professionalità, è senza dubbio un deterrente per determinati atteggiamenti, ma non basta. Sarebbe sbagliato credere che sia solo una questione di ordine pubblico.

La situazione è figlia di un forte disagio giovanile di cui le istituzioni, insieme a tutti gli attori sociali, devono prendere coscienza per poi affrontarlo nel migliore dei modi, senza sottovalutare l’importanza di una mediazione sociale utile a mitigare eventuali elementi di tensione – continua Bezzini -. In questo caso è fondamentale il ruolo del Comune che deve sviluppare il dialogo tra istituzioni, contrade, scuole, associazioni. Siena é una città dall’alto senso civico e dalle grandi radici sociali e solidaristiche, queste sono le risorse che vanno affiancate al lavoro delle forze dell’ordine.

Sinergia che potrebbe trovare l’appoggio anche della Regione Toscana che, pur non avendo competenza diretta in materia di sicurezza, ha già collaborato in passato con varie città toscane, tra cui la stessa Siena, promuovendo progetti di sicurezza integrata e partecipata e dando il proprio sostegno finanziando l’ampliamento della rete di videosorveglianza. Si potrebbe candidare la città per la costruzione di un progetto di sicurezza integrata e partecipata con il supporto della Giunta regionale” conclude il candidato consigliere regionale Simone Bezzini.

Contributi per le città d’arte, tra le destinatarie c’è anche Siena

Bezzini: “Grande soddisfazione. Risposta importante del Governo”

Tra le città d’arte alle quali il Governo, nel decreto Agosto, destinerà un contributo a fondo perduto per le attività commerciali c’è anche Siena. Una manovra effettuata a seguito del calo di presenze turistiche registrato quest’anno in molti centri storici italiani e che la Regione Toscana ha voluto fortemente.

“Accolgo con piacere che il Governo ha previsto una norma che vale 500 milioni e assegna un contributo alle attività “di vendita di beni o servizi al pubblico” che a giugno abbiano registrato perdite del 50% rispetto allo scorso anno, ed è destinato alle città ad alto flusso turistico – commenta Simone Bezzini -. Tra le 29 città d’arte, insieme a Venezia, Milano, Padova, Como, spicca anche Siena, che quindi riceverà una quota delle risorse stanziate dal Governo. Una notizia che non può che darci soddisfazione considerato anche l’impegno della Regione Toscana su questo fronte.

Siena si trova al quinto posto, a livello nazionale, nella classifica tra rapporto di presenze turistiche straniere e residenti. Segno, questo, del grande fascino e attrazione che la nostra città esercita nel mondo – continua Bezzini -. Adesso non rimane che aspettare di conoscere quali saranno i criteri di suddivisione di tali contributi, ma al momento c’è già un dato di fatto: mentre la destra è dedita alla propaganda il Pd, ad ogni livello, cerca di dare risposte concrete alle attività economiche colpite duramente dalla crisi dovuta al lockdown e ai limiti degli spostamenti.

Rimane ancora aperta la questione legata ai comuni minori ad alto tasso di presenze turistiche, come ce ne sono tanti anche nella nostra provincia – conclude Bezzini – Il Governo ha previsto alcune forme di compensazione in termini di parziale rimborso della tassa di soggiorno, ma è comunque necessario proseguire il confronto per fare ulteriori passi in avanti anche su questo fronte”.

Bezzini per la sanità senese: “Ora innovazione, assunzioni e investimenti”

Ringrazio la Nazione Siena per aver ripreso, questa settimana, il mio intervento sulla necessità di investire sulla sanità in termini di finanziamenti, adeguamento strutturale e tecnologico e assunzioni di personale. La sanità toscana parte da basi solide e lo ha dimostrato proprio in questo periodo. Ora bisogna puntare ad essere più forti di prima.

A difesa delle produzioni di formaggi di qualità

formaggio

Difendiamo le produzioni locali di qualità dall’uso di latte in polvere nella produzione di formaggi ed altri prodotti caseari. Il Consiglio Regionale ha approvato una mozione del Pd che ho sostenuto e sottoscritto e che impegna la giunta ad attivarsi in questo settore, battendosi anche in sede comunitaria. Chi investe sulle produzioni di qualità ed usa materie prime scelte, non può essere penalizzato dall’apertura del mercato ad alti tipi di prodotti.
Questo vale anzitutto per le Dop e i prodotti Igp, ma vale anche per tutte le tante e piccole produzioni di qualità del territorio come tante ne abbiamo in provincia di Siena e nella Toscana rurale, per tutelare chi si alza all’alba per mungere ed offrire ai propri clienti le eccellenze gastronomiche che rendono grandi le terre di Siena.

‪Whirpool‬ a ‪Siena‬: un esempio di politica industriale.

whirpool siena

Qualche giorno fa il Governo ha sottoscritto un accordo per il mantenimento degli stabilimenti in Italia del colosso americano, ottima notizia per tanti lavoratori e presidi industriali nel nostro paese. Fa bene il Governo a rivendicarne il successo.
Lo stabilimento di Siena, però, è bene ricordarlo (come ha fatto anche l’assessore Bugli), non era tra quelli messi in discussione.
Questo anche grazie all’attenzione che Regione ed enti locali avevano dimostrato negli anni passati per l’azienda. Nel 2011 firmammo un accordo tra il management dell’azienda, la Provincia che allora rappresentavo, la Regione Toscana, Università di Firenze, Siena e Pisa e Confindustria. Per rilanciare gli investimenti, mantenere l’occupazione e soprattutto arrivare ad una nuova offerta, più competitiva, ad alto contenuto tecnologico, che impiegasse le risorse della ricerca e le competenze locali.

Tramite la Regione Toscana, Whirpool in questi anni è riuscita ad aggiudicarsi importanti fondi europei in ricerca e sviluppo: oltre un milione e settecentomila euro di agevolazioni concesse in conto capitale, finalizzati ad attivare oltre cinque milioni di investimenti. Parliamo di 350 lavoratori della sede senese e di oltre un centinaio coinvolti nell’indotto locale.

Continueremo a tenere alta l’attenzione sulle prospettive e sulla tutela dei livelli occupazionali dello stabilimento Whirpool di Siena.

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