radicondoli geotermia

Nel consiglio regionale di ieri, 7 ottobre, abbiamo approvato una risoluzione che pone le basi per la costruzione di un equilibrio più avanzato tra le attività connesse alla geotermia e la loro sostenibilità.

Il testo, che potete scaricare cliccando qui, è frutto di un importante percorso di confronto e partecipazione che ha visto protagonista il gruppo dei consiglieri Pd, e poi la IV Commissione con le audizioni di tutti i soggetti coinvolti.

Il tema è far convivere lo sviluppo della produzione geotermica tutelando il paesaggio e le diversità territoriali. Scaduta la moratoria si chiedono tre cose:
1) predisporre alla svelta lo studio previsto dal PAER (Piano Ambientale Energetico della Toscana) che deve indicare il numero massimo dei pozzi esplorativi da assentire, i criteri ed i parametri per una corretta distrubuzione nel territorio e nel farlo tenere conto delle prescrizioni del Pit piano paesaggistico;
2) predisporre una norma per estendere la conferenza di copianificazione (prevista dalla legge regionale 65/2014) per quanto riguarda gli impianti geotermici, tradotto significa dare più protagonismo alle istituzioni locali che sono le prime a conoscere le sensiblità e le vocazioni dei propri territori;
3)  dare piena attuazione al protocollo di intesa del 2013 sottoscritto con la Rete Geotermica toscana e a sottoscrivere un nuovo accordo con tutti gli operatori, anche della media entalpia, simile a quello firmato da Regione Toscana, Enel spa ed istituzioni nel 2007 per l’alta entalpia copn l’obiettivo di favorire la competitività dei sistemi economici locali e a migliorare la qualità dei servizi e delle infrastrutture locali.

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