Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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CONTROLLO DEGLI UNGULATI NELLE AREE PROTETTE E CONTENIMENTO CERVIDI: LA RISPOSTA DELLA GIUNTA AD UNA MIA INTERROGAZIONE

Lo scorso giugno avevo ho presentato un’interrogazione scritta, assieme al collega Marco Niccolai (PD), riguarda lo stato di avanzamento del monitoraggio sul numero degli ungulati all’interno delle aree protette in Toscana, così come previsto dalla legge obiettivo, oltre che per sapere notizie circa l’approvazione del piano di contenimento nelle aree protette con una densità critica di ungulati al proprio interno, con particolare riferimento ai cervidi nelle zone di ripopolamento e cattura.  Un problema, quello dei danni dei cervidi ai vigneti, segnalato con grande forza dagli agricoltori senesi.  Questa era l’interrogazione presentata a suo tempo, questa invece è la risposta che ci è arrivata questa settimana dalla Giunta regionale che fa il punto sulle questioni poste.

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REVISIONE TESTO UNICO TURISMO: ANDIAMO INCONTRO ALLE RICHIESTE DEGLI OPERATORI, A BREVE NUOVO TESTO

In queste settimane, in quanto componenti della della commissione Sviluppo economico e turismo del Consiglio regionale, abbiamo ricevuto delle sollecitazioni dal mondo delle imprese della recettività a rivedere ilt esto unico recentemente approvato per levigare alcuni oneri e disagi giudicati superflui dagli albergatori. D’accordo con il Presidente Anselmi, verrà portato in commissione già nella prossima settimana, una modifica di due articoli del testo unico in vigore da gennaio 2017.

I due interventi di modificano interessano gli articoli 83 e 56.

In particolare, il primo interviene eliminando l’obbligo di presentazione della ‘comunicazione periodica’ (entro il 30 settembre di ogni anno) delle caratteristiche delle attrezzature e dei servizi delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari: la comunicazione, dunque, andrà fatta solo in caso di variazione. Sarà modificato anche il termine attuale – dal 30 settembre al 30 aprile – per la presentazione di tale comunicazione, fissando un termine che appare più funzionale, soprattutto per gli stabilimenti balneari, a rendere fruibili le comunicazioni sulle caratteristiche da parte degli uffici IAT e dei siti istituzionali.

Il secondo modifica l’articolo 56: il vigente comma 4 prevede per i “bed and breakfast” la sola possibilità di somministrare la prima colazione agli alloggiati, rispecchiando, d’altronde, il nome stesso della tipologia di ospitalità che si intende offrire (“letto e colazione”); la variazione consentirà anche la somministrazione di alimenti e bevande in considerazione del fatto che in molti casi in Toscana le strutture sono localizzate in ambiti territoriali lontani dai centri abitati, con scarsa presenza di attività di bar e ristorante ubicate in prossimità della struttura.

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A SOSTEGNO DELL’AMIATA E DEGLI EX DIPENDENTI DI FLORAMIATA

Sto lavorando per tenere sempre alta attenzione sulla necessità di concretizzare misure di sostegno per l’Amiata, a partire dalla questione dei lavoratori di Floramiata. I lavoratori che non sono stati riassorbiti dal nuovo progetto imprenditoriale, a causa della particolare natura del contratto di lavoro, hanno una copertura parziale in termini di ammortizzatori sociali che li espone a grandi difficoltà economiche. Ancora più critica risulta la condizione degli ex avventizi ad oggi esclusi dalla ristrutturazione aziendale per i quali, per legge, non interviene il Fondo di garanzia dell’Inps. Per questo sono primo firmatario di una mozione, che sarà discussa nei prossimi giorni, che chiede un impegno della giunta:
– ad assumere tutte le iniziative utili per sbloccare le spettanze arretrate degli ex lavoratori dell’azienda florovivaistica, compreso il Tfr;
– a continuare ad attivarsi nei confronti del Governo, come già fatto dal Presidente Enrico Rossi in settimana, affinché vengano sbloccate le risorse destinate al Piano integrato per l’occupazione della Regione, per il sostegno al reddito di circa 5 mila disoccupati toscani, che interessa anche le crisi aziendali dell’Amiata;
– a verificare la possibilità di definire ulteriori misure specifiche per i disoccupati over 50 che assicurino un sostegno attivo alla ricollocazione e misure straordinarie, come ad esempio i lavori di pubblica utilità;
– a siglare al più presto il protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Amiata già deliberato dalla giunta e a concretizzare le azioni previste;
– a varare entro l’anno il progetto di promozione integrata per valorizzare il territorio dell’Amiata, riguardante i settori del turismo, dell’agroalimentare, della cultura e dell’artigianato, così come presentato dalla Regione Toscana lo scorso 28 luglio nel territorio in oggetto.
Qui potete leggere il testo integrale della mozione.

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A sostegno di Andrea Valenti, Segretario del Pd provinciale

Andrea Valenti ha dato la disponibilità a candidarsi a Segretario provinciale del Pd. È una bella notizia. Andrea è una persona giovane, seria, impegnata nel sociale e con un’esperienza da segretario di circolo e di amministratore in un piccolo comune. Insomma un volontario della politica, abituato a stare tra la gente e attento ai problemi concreti della comunità.

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La richiesta gli è arrivata da un nutrito gruppo di iscritti al Pd in prevalenza legati alla sinistra del partito, ma anche tanti militanti che avevano sostenuto altre opzioni congressuali stanno testimoniando un’attenzione positiva. Questo è incoraggiante del resto Andrea come ha detto fin da dubito si pone in modo aperto, inclusivo e dialogante rispetto al pluralismo delle idee. Da sottolineare inoltre che la candidatura di Andrea Valenti è accompagnato da un documento con il quale si mette a disposizione della discussione una serie di proposte su partito, centrosinistra e programma. Un documento che è frutto di un confronto che ha visto protagoniste per settimane alcune decine di militanti e che ora viene posto all’attenzione di tutti gli iscritti.

Qui trovate il documento politico-programmatico “Per un PD aperto e partecipato.Un centrosinistra nuovo per la Siena del futuro”

Qui il curriculum di Andrea Valenti e qui le sue prime riflessioni 

Qui trovate il regolamento dei congressi locali.  

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INTERROGAZIONE: ACCELERARE EROGAZIONE INDENNIZZI ALLE COLTURE AGRICOLE DANNEGGIATE NELLE RISERVE NATURALI

Da qualche tempo mi sono stati segnalati alcuni ritardi nell’erogazione degli indennizzi previsti dalla Regione per i danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni agricole situate all’interno delle aree naturali protette anche in provincia di Siena ci sono realtà che attendono una risposta quanto prima, pertanto è opportuno accelerare con tali erogazioni. Nonostante l’impegno della Regione Toscana nell’intensificare tutte le misure per garantire un maggior riequilibrio tra mondo dell’agricoltura, presenza di fauna selvatica e tutela ambientale, spiega il consigliere nell’atto presentato in questi giorni, continuano ad arrivare segnalazioni dagli agricoltori di danni  arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni della Toscana.

Danneggiamenti che comportano una perdita non indifferente nella redditività di un’azienda agricola e che hanno riguardato anche quelle aziende agricole situate all’interno del sistema delle Riserve Naturali toscane, sebbene gli stessi enti gestori delle aree naturali protette abbiano predisposto azioni di prevenzione. Negli scorsi mesi so che si è svolto un incontro in Regione Toscana con le associazioni di categoria del mondo agricolo proprio su questo tema e che la Giunta si era presa l’impegno di chiarire quanto prima le criticità emerse nell’erogazione del contributi.

Oggi, con un’interrogazione scritta, chiedo alla Giunta maggiori certezze sulle tempistiche e sulle azioni da intraprendere in modo da poter far arrivare l’indennizzo, nel minor tempo possibile, alle aziende a cui legittimamente spetta.

Ecco il testo dell’interrogazione.

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MEDICINA DI PRECISIONE: DALLA REGIONE BUONE NOTIZIE PER SIENA

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La decisione di realizzare a Siena un Centro per la medicina di precisione, sostenuta con uno stanziamento di oltre 6 milioni di euro deliberato dalla  Regione, è un fatto di straordinaria importanza. Spesso abbiamo parlato di proiettare nel futuro la vocazione storica della città in campo sanitario.

La realizzazione del Centro per la medicina di precisione va in questa direzione perché si colloca su frontiere di assoluta avanguardia come la costruzione di strategie personalizzate di prevenzione. In particolare verranno realizzate piattaforme tecnologiche integrate e potenziate quelle esistenti, verrà implementata la Bio-banca, verrà creato e standardizzato un sistema integrato di bio-informatica e big data, verranno potenziate la ricerca e la sperimentazione clinica anche su scala internazionale.

Si tratta di una visione e di progettualità che trovo di grande valore e che per quanto mi riguarda ho anche sostenuto proponendo integrazioni al Piano Regionale di Sviluppo tese a rafforzare l’attenzione della Regione per le scienze della vita. Inoltre, con i miei colleghi consiglieri, abbiamo segnalato la necessità di coinvolgere Toscana Life Sciences nel costituendo distretto rurale della Toscana meridionale, per iniziare ad approfondire le potenzialità che possono aprirsi con le sinergie tra discipline come la medicina di precisione, le scienze dell’alimentazione e le produzioni agricole di alta qualità. Continuerò a seguire da vicino le evoluzioni di queste progettualità.

Rinnovo il ringraziamento a tutti coloro che si stanno misurando con questa esperienza producendo ricadute positive sul nostro territorio.

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Riflessioni sulle infrastrutture senesi in vista del vertice con Delrio

Domani il Ministro Delrio sarà a Siena per parlare di infrastrutture insieme al Sindaco di Siena, al Presidente della Regione e al Presidente di Anas .È una buona notizia, visto che si tratta di un tema centrale per il futuro del nostro territorio. Un tema che ho sempre seguito con attenzione e rispetto al quale ho trovato spesso sottovalutazione. Le relazioni con Governo, Regione, ANAS, Rfi, Trenitalia sono decisive per superare i deficit che caratterizzano ancora il nostro sistema di mobilità, ma anche per attrarre investimenti necessari a dare un po’ di ossigeno a quei settori dell’economia che in questi anni hanno sofferto molto per la carenza di spesa in conto capitale di attori pubblici e privati. Non essendo previsti momenti di confronto preventivi al vertice, mi piego anche io ad usare facebook per socializzare in modo costruttivo qualche riflessione che però meriterebbe sedi collegiali di approfondimento.
1. SIENA FIRENZE Va riconosciuto ad ANAS che negli ultimi 18 mesi sono stati realizzati lavori importanti sull’AutoPalio. Stese di asfalto drenante, allargamenti di carreggiata, manutenzioni di ponti e viadotti, ecc. Certo non sono mancati disagi, ma indubbiamente sono stati fatti passi in avanti. Ora sarebbe importante che ANAS ci consegnasse un piano di interventi per completare in tempi brevi la bitumatura con asfalto drenante di tutta la Siena Firenze (compresa la tangenziale di Siena), al fine di rendere omogenea la qualità del fondo stradale su tutto il tracciato.
2. DUE MARI in questi giorni é stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria di Casal di Pari, nei prossimi giorno dovrebbe aprire il nuovo viadotto di Petriolo e entro sei o sette mesi si profila l’apertura dell’intero maxi lotto centrale della Siena Grosseto. Anche qui siamo di fronte a un passo avanti importante. Va chiesto però a Governo e Anas di accelerare sui lotti ancora non raddoppiati. Il 4 in provincia di Grosseto e il 9 in provincia di Siena. L’iter burocratico va avanti da troppo tempo e sarebbe l’ora di arrivare alle procedure di gara e all’apertura dei cantieri. Inoltre bisognerebbe che venisse definito un crono programma sull’iter relativo al lotto 0 e cioé la realizzazione a quattro corsie del tratto di collegamento tra Siena Bettolle e Siena Grosseto.
3. FERROVIE L’occasione del vertice con il Ministro Delrio dovrebbe a mio avviso essere utilizzata per parlare anche di ferrovie.in tal senso va sicuramente salutato positivamente l’inserimento nella programmazione del raddoppio tra Empoli e Granaiolo che consentirà di ridurre i tempi di collegamento sulla tratta Empoli Siena e soprattutto di rendere più regolari i servizi ferroviari. Alcuni mesi fa poi é stata annunciata la volontà di procedere all’elettrificazione della tratta Siena Empoli. Alcuni amministratori ed operatori mi hanno evidenziato come prima di procedere all’elettrificazione bisognerebbe pensare ad interventi di ammodernamento del tratto a binario unico tra Poggibonsi e Siena (raddoppio totale o parziale, scambi dinamici, ecc). Mi sembra un’obiezione seria e che quindi meriterebbe un approfondimento. Inoltre bisognerebbe tener conto della necessità di interventi di miglioramento infrastrutturale sulla Siena Chiusi (recentemente é stato istituito un gruppo di lavoro presso l’assessorato Regionale ai trasporti), del bisogno di istituire collegamenti veloci Siena Chiusi Roma e Chiusi Firenze ipotizzando la fermata di alcuni treni veloci a Chiusi, dell’esigenza di verificare la possibilità di realizzare un collegamento senza rottura di carico tra Siena ed Arezzo, dell’urgenza di riattivare il collegamento tra Siena e Grosseto. Andrebbe anche definita la questione della cosiddetta MediaEtruria. Infine quando parliamo di ferrovie a Siena non va mai dimenticata la necessità di tutelare e valorizzare il polo occupazionale rappresentato dalle officine per la manutenzione e riparazione dei treni diesel.
Ovviamente ci sarebbero anche tante altre questioni da trattare, come la riorganizzazione dei servizi, il rinnovamento del materiale rotabile, la valorizzazione della stazione di Arbia, ecc che tuttavia vanno ricondotti al confronto tra Regione, Rfi, Trenitalia e Comuni.
Seguirò l’esito del vertice con il Ministro Delrio e poi vi consegnerò le mie valutazioni.

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