Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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APPROVATA LA MIA MOZIONE PER IL RILANCIO DEL TERMALISMO E DELLE CITTA’ TERMALI

Questa settimana il Consiglio Regionale ha approvato una mozione sulle città termali che mi vede come primo firmatario. È un atto importante con il quale si chiede di accompagnare con politiche pubbliche gli obblighi derivanti dall’evoluzione del quadro normativo e in particolare dalla legge Madia. Le città termali vivono una profonda difficoltà che mette radici nei primi anni ’90 e che crea ricadute negative sul piano economico, sul tessuto urbano e sociale. La Giunta Regionale ha svolto negli anni scorsi un ruolo decisivo nel mitigare gli effetti della crisi, basti pensare agli investimenti realizzati a Chianciano con risorse regionali. Ora però serve una nuova strategia che consenta di ricostruire una prospettiva per quei territori. I punti fondamentali della mozione sono tre:
1. attivare degli approfondimenti specifici da parte della Commissione Sviluppo Economico del Consiglio;
2. invitare Governo e Parlamento ad attuare misure straordinarie per le città termali in crisi, a sostenere con misure incentivanti l’applicazione della Madia e a definire una governance adeguata per le politiche di settore;
3. istituire un tavolo tra Regione, Enti Locali e parti sociali per affrontare le seguenti tematiche:
– monitorare che il compimento del percorso di razionalizzazione delle società partecipate garantisca nel tempo la piena continuità gestionale e assicuri la necessaria qualità delle strutture e dei servizi erogati. Inoltre dovrà essere garantito il massimo impegno della Giunta regionale, per quanto di sua competenza, nella ricerca di investitori privati qualificati;
– specifiche misure per favorire la riqualificazione e la riconversione del tessuto economico ed urbano delle città termali colpite da crisi economia e caratterizzate da decadimento del tessuto urbano, tenendo conto degli indirizzi espressi nel PRS 2016-2020, come sopra richiamato;
– una strategia per la promozione turistica del termalismo in Toscana, come previsto dallo stesso PRS, con particolare attenzione alle città termali tradizionali, ovvero la realizzazione di un prodotto turistico omogeneo, in grado di promuovere il sistema termale regionale nel suo complesso;
– misure incentivanti per l’attrazione di imprese nelle città termali tradizionali, al fine di favorire una riconversione del patrimonio immobiliare esistente sui temi della salute, del socio-sanitario, dell’assistenza e del benessere, al fine di promuovere uno sviluppo economico e sociale di tali realtà;
– verificare la necessità di un aggiornamento normativo, per quanto di propria competenza, anche alla luce di recenti iniziative portate avanti in altre Regioni;
– mantenere i budget sanitari accordati alle aziende termali e ricercare nuovi terreni di collaborazione tra il sistema sanitario regionale, le aziende e le città termali della Toscana.
Verificherò che la Giunta dia seguito agli indirizzi del Consiglio e vi terrò informati sulle evoluzioni.

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MENSA OFFICINA FERROVIARIA DI SIENA: TUTELARE SERVIZIO E LAVORATORI

Questa settimana ho presentato una interrogazione alla Giunta, assieme al collega Scaramelli, per tutelare il servizio e i lavoratori della mensa dell’Officina ferroviaria di Siena. Nell’atto, oltre a chiedere al governo della regione se è a conoscenza della vicenda, abbiamo chiesto di sapere quali iniziative si intendono mettere in atto per tutelare un servizio importante per i lavoratori della stazione senese. Secondo quanto si apprende da varie fonti la mensa sarebbe costretta a chiudere temporaneamente per problemi tecnici, ma temiamo che sia a rischio la chiusura definitiva, con danno ai sei lavoratori che vi operano e un danneggiamento degli altri impiegati alle officine senesi, che la mensa ha servito per anni con pasti caldi e a buon prezzo. Chiediamo da tempo che il servizio ferroviario in provincia di Siena venga rafforzato nel suo complesso, sia nelle infrastrutture che nei servizi . Vogliamo quindi capire di più e scongiurare l’eventuale chiusura definitiva di un servizio accessorio, ma importante per molti lavoratori del comparto.

Questo è il testo che abbiamo depositato.

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TRASPORTO DEGLI STUDENTI DISABILI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI TOSCANI: IL PUNTO DELLA GIUNTA

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Nelle scorse settimane avevo presentato un’interrogazione scritta alla giunta regionale per sapere quali sono le misure attualmente presenti in Toscana per sostenere lo studio degli studenti con disabilità iscritti presso le Università toscane, e soprattutto quali azioni possono essere messe in atto affinché, nel rispetto delle proprie competenze, si possa giungere all’introduzione di nuove forme di sostegno o di accompagnamento per quanto riguarda il trasporto degli studenti con disabilità iscritti presso le Università della Toscana. Proprio oggi mi è arrivata la risposta dagli assessori Barni e Ceccarelli che fanno il punto sulle misure in atto. Vi farò sapere eventuali aggiornamenti su tale tema.

Ecco il testo della risposta all’interrogazione che avevo presentato.

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UNA MOZIONE PER IL RILANCIO DELLE CITTA’ TERMALI E LA VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA TERMALE TOSCANO

Da tempo riteniamo che debbano essere messe in atto politiche complessive di rilancio del sistema termale della Toscana con particolare attenzione alle città termali tradizionali che vivono una situazione di crisi economica e decadimento del tessuto urbano. La mozione che ho presentato, firmata anche dai colleghi xxxx, si prefigura come una sorta di bussola per le politiche regionali che dovranno essere messe in atto nei prossimi mesi per rilanciare un settore strategico per molte realtà, eppure colpito pesantemente dalla crisi, come nel caso di Chianciano Terme. Ecco le richieste principali della mozione:

  • attivare le Commissioni consiliari per realizzare un quadro completo sul sistema termale toscano, valutando la disposizione di un’apposita indagine conoscitiva;
  • attivarsi nei confronti di Governo e parlamento a mettere in campo misure urgenti e straordinarie per le città termali, analoghe a quelle per le aree di crisi;
  • accompagnare la legge Madia sulle società partecipate da apposite misure di sostegno ai processi di privatizzazione;
  •  attivare un tavolo di lavoro regionale tra gli assessorati interessati, che coinvolga anche gli enti locali interessati, le aziende termali e le parti sociali, al fine di mettere in atto una strategia complessiva, di carattere multidisciplinare, per il rilancio del sistema termale toscano, con priorità alle città termali, su una serie di punti specifici: attrazione di imprese, riqualificazione tessuto economico e urbano delle città termali, monitorare razionalizzazione società partecipate, promozione turistica del sistema termale, collaborazione con il sistema sanitario regionale.

Questo l’atto che abbiamo presentato e che mi auguro sarà discusso a breve.

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BENE IL RADDOPPIO TRA EMPOLI E GRANAIOLO MA NON BASTA. SERVONO INVESTIMENTI ANCHE SULLE TRATTE SENESI

A che punto si trova lo stato di progettazione del raddoppio ferroviario Granaiolo-Empoli e quali iniziative si intendano adottare per completare il raddoppio dell’intera linea e superare le carenze infrastrutturali, anche nel tratto tra Poggibonsi e Siena?
Quale è lo stato dei lavori del tavolo tecnico per il potenziamento e la velocizzazione della linea Siena-Chiusi? Vi sono passi in avanti nell’interlocuzione con i gestori del servizio ferroviario nazionale circa le ipotesi di fermare alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme alcune coppie di treni alta velocità, al fine di agevolare il collegamento verso Roma e Firenze, tramite il nodo di Chiusi, tenendo conto dei lavori di adeguamento e riqualificazione che oggi consentono la fermata dei treni ad alta velocità?”.
Sono queste le precise domande che io e Stefano Scaramelli abbiamo posto al presidente della Regione attraverso un’interrogazione.
Com’è noto è in fase di avvio lo studio di fattibilità e la successiva progettazione del raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo e dell’elettrificazione dell’intera linea. Si tratta di un passo avanti importante, per il quale esprimiamo soddisfazione, ma è evidente che esso non è ancora sufficiente per superare l’arretratezza delle ferrovie senesi. Per questo, attraverso la nostra interrogazione, chiediamo che la Regione, insieme al governo nazionale e a Rfi, si attivi urgentemente per prefigurare un nuovo piano di investimenti dedicati al potenziamento e alla modernizzazione dell’intera linea, da Empoli a Chiusi. C’è da affrontare la questione del tratto tra Poggibonsi e Siena, con il raddoppio e la rettifica del tracciato. Tra l’altro, anche l’ipotesi di elettrificazione senza un ammodernamento della linea non produrrebbe i vantaggi auspicati. Inoltre sarebbe molto utile che un’eventuale elettrificazione riguardasse l’intero tratto tra Empoli e Siena fino a Chiusi al fine di poter consentire la circolazione dei medesimi materiali e garantire una migliore connettività di Siena con Roma, tramite Chiusi. Con l’interrogazione vogliamo ribadire un impegno a tutto tondo sull’infrastruttura ferroviaria nell’intera provincia di Siena, questione sulla quale abbiamo più volte sollecitato la giunta regionale e chiediamo un impegno concreto anche al governo nazionale e a Rfi. Vi terrò informati.

Questo il testo dell’interrogazione

 

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Una parte della Cassia passa ad ANAS

In aula abbiamo anche espresso favorevole al passaggio di una parte della viabilità regionale allo Stato, circa 840 chilometri di strade che saranno prese in carico da ANAS. Tra queste strade c’è anche buona parte della Cassia, nel tratto che va da Siena al confine con il Lazio. Tale riorganizzazione è partita da Anas, vista la disomogeneità della rete stradale, a livello nazionale, tra nord e sud e tiene conto dell’esigenza di garantire maggiore efficacie nella manutenzione della rete stradale sui diversi territori.
Contestualmente abbiamo approvato un ordine del giorno PD che impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti di Anas, per garantire una puntuale ordinaria e straordinaria manutenzione, prevedendo i necessari interventi di potenziamento delle arterie regionali trasferite al demanio dello Stato, a partire da quanto contenuto nella programmazione regionale. Questo il testo dell’ODG approvato.

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RAFFORZARE IL CONTENIMENTO DEGLI UNGULATI NELLE AREE PROTETTE

Questa settimana ho presentato una mozione assieme al collega Pieroni che impegna la giunta a rafforzare e velocizzare gli interventi di controllo all’interno delle singole aree protette, secondo quanto disposto dalla legge obiettivo (l.r. 10/2016). In particolare si invita a valutare, qualora siano stati applicati senza successo metodi di prelievo alternativi, anche l’utilizzo della braccata per quanto concerne la specie cinghiale, in condizioni di tempo e luogo che escludano significativi impatti su altre specie selvatiche. Questo in particolare laddove si registri maggiore criticità in termini di danni agli ecosistemi e all’agricoltura, nonché per quanto concerne la sicurezza stradale nella viabilità contigua a tali aree.

Inoltre, riteniamo sia importante accelerare l’erogazione degli indennizzi per i danni arrecati alle colture agricole dalla fauna selvatica alle aziende ricadenti all’interno del sistema regionale delle Riserve Naturali, tema più volte sollevato da alcuni agricoltori interessati.

Qui il testo dell’atto presentato.

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