Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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NUOVA LEGGE SUL RISCHIO IDRAULICO

Approvata in Consiglio la modifica alla legge regionale 21 del 2012 “Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua”. Qui trovate il testo della legge approvato (ancora in fase di pubblicazione) e la relazione illustrativa che spiega la legge. Questa approvazione arriva dopo un lungo lavoro di ascolto di associazioni, categorie, professionisti, durato circa un anno. Abbiamo anche approvato un ordine del giorno per sollecitare la Giunta ad accelerare in merito al completamento delle opere pubbliche programmate o avviate necessarie per mettere in sicurezza idraulica i territori della Toscana più a rischio, tenendo conto anche della necessità di assicurare un equilibrio avanzato tra la prioritaria necessità di sicurezza dal rischio idraulico, con la altrettanto urgente necessità di favorire investimenti produttivi in aree a ciò destinate.

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Fusione Montepulciano – Torrita di Siena: la parola ora passa ai cittadini

“Siete favorevoli alla proposta di istituire il Comune di Montepulciano Torrita di Siena, per fusione dei Comuni di Montepulciano e Torrita di Siena, di cui alla proposta di legge n. 287 (Istituzione del comune di Montepulciano Torrita di Siena, per fusione dei comuni di Montepulciano e Torrita di Siena)?”. Sarà questo il quesito che gli elettori si troveranno di fronte nel referendum consultivo, che sarà svolto sulla proposta di legge della Giunta regionale, nata dalle deliberazioni dei due consigli comunali. Lo ha deciso il Consiglio regionale che ha approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Pd e Art.1-Mdp e l’astensione degli altri gruppi, la relativa delibera, insieme ad un ordine del giorno (QUI IL TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO), che impegna l’assemblea “a tenere conto della volontà dei cittadini espressa con il voto e dell’eventuale orientamento assunto dai Comuni, successivamente allo svolgimento del referendum, con determinazione dei rispettivi consigli comunali”. Ora la parola passa ai cittadini, che nei prossimi mesi saranno chiamati a decidere sul futuro delle loro comunità.

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TUTELARE I LAVORATORI DIGITALI: COLMIAMO IL VUOTO NORMATIVO E RICONOSCIAMO I DIRITTI

Tutelare i lavoratori digitali della cosiddetta gig economy, colmando a livello nazionale il vuoto normativo attuale e, a livello regionale, integrando le politiche del lavoro. E’ quanto ho chiesto presentando come primo firmatario una mozione depositata in queste ore e che  verrà presto discussa in consiglio regionale. Da tempo, stanno emergendo nuove figure di lavoratori precari legati alle nuove piattaforme digitali (cd platform workers), che integrano il proprio reddito  o si guadagnano da vivere con le consegne  a domicilio di cibo in motorino o bicicletta, utilizzano l’auto privata come taxi su richiesta, affittano una camera, fanno baby sitting, ripetizioni o le pulizie, laddove siano integrate in sistemi di committenza digitale. Non è più rimandabile una regolamentazione e una tutela di queste nuove modalità lavorative che interessano una fascia sempre più consistente della nostra società. Per quanto di competenza della nostra Regione  è opportuno attivarsi nei confronti di Governo e Parlamento affinché il tema, emerso con forza negli ultimi mesi, dei diritti dei nuovi lavoratori delle piattaforme digitali, e più in generale delle nuove forme contrattuali costituisca una delle priorità su cui imperniare l’attività legislativa nei prossimi mesi al fine di rispondere all’esigenza di decine di migliaia di giovani lavoratori che traggono da tali lavori un’integrazione importante al proprio reddito, se non rappresenta l’unica forma reddituale.

QUI POTETE LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA MOZIONE APPENA PRESENTATA

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UN CHIARIMENTO SULLA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE DALLA REGIONE TOSCANA

Qualche mese fa, contestualmente all’approvazione da parte del Consiglio del Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla regione Toscana (DCR 84/2017), avevo presentato assieme ad altri colleghi un ordine del giorno per avere maggiore chiarezza circa il percorso che si voleva intraprendere rispetto alle società termali, al fine di salvaguardare un settore importante per numerose aree della Toscana (si pensi a Chianciano Terme) e prospettare un rilancio complessivo.  Ecco la risposta della Giunta

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Intervista al nuovo direttore generale delle Scotte

Ci tengo a segnalarvi un’interessante intervista, uscita ieri su la Nazione, del nuovo direttore generale delle Scotte, il dott. Valter Giovannini che illustra alcune prime idee si come rilanciare il policlinico. 

Ecco l’intervista del direttore generale Giovannini. 

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OK A NUOVI AMBITI E REVISIONE TESTO UNICO. ESPRESSE AL MASSIMO LE POTENZIALITA’ DELLA PROVINCIA DI SIENA 

Questa settimana abbiamo licenziato la revisione del Testo Unico regionale sul Turismo, finalmente integrato con i nuovi ambiti turistici che si organizzeranno l’informazione e l’accoglienza turistica sui territori in un modo maggiormente efficace. Un testo equilibrato e coraggioso allo stesso tempo, approvato dopo una fase di ascolto con i territori e con gli operatori, che ci auguriamo possa favorire lo sviluppo del settore, dato che il turismo è una componente sempre più cruciale per l’economica della nostra regione.

Gli ambiti turistici in provincia di Siena diventano i seguenti:
– Amiata (Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano),
– Chianti (Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa),
– Terre di Siena (Asciano, Buonconvento, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Rapolano Terme, Siena, Sovicille),
– Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana (Casole d’Elsa, Castelnuovo Val di Cecina, Colle Val d’Elsa, Montecatini Val di Cecina, Monteriggioni, Monteverdi Marittimo, Poggibonsi, Pomarance, Radicondoli, San Gimignano, Volterra),
– Val d’Orcia (Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia),
– Val di Chiana Senese (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda).
Da notare come in alcuni casi, pensiamo ad Amiata, Chianti o Val d’Elsa, si superino i tradizionali confini provinciali per “fotografate” aree omogenee dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale e turistico, in grado di creare nuove sinergie.

Sulle altre novità principali della legge, segnalo:
– la possibilità per gli alberghi e le strutture turistiche all’area aperta di esercitare saune e bagni turchi (solo per gli alloggiati), senza la presenza necessaria dell’estetista (mentre il servizio di centro benessere sia per gli alloggiati che per gli esterni dovrà necessariamente prevederla);
– maggiore flessibilità per quanto riguarda l’albergo diffuso;
– maggiore flessibilità per i campeggi di assumere la denominazione di camping village a determinate condizioni;
– maggiore chiarezza in materia di locazioni turistica, anche se manca ancora una normativa nazionale che consenta alle Amministrazioni Comunali di governare e regolare un fenomeno che in tutte le città turistiche del mondo sta creando grandi contraddizioni;
– semplificazione di alcune procedure, anche se permane la necessità di ulteriori alleggerimenti burocratici;
– sospensione per un anno delle procedure per l’accesso alla professione di guida turistica per evitare i fenomeni distorsivi derivanti dall’assenza di una normativa nazionale in materia. Allo stesso tempo abbiamo approvato un ordine del giorno che chiede alla Giunta di assumere una forte iniziativa per arrivare rapidamente alla definizione di una legge o di un’intesa in Conferenza Stato Regioni.

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VIETATI GLI SPAZI DELLA REGIONE AI MOVIMENTI NEO FASCISTI

Qualche settimana fa avevo presentato una mozione, assieme ad altri colleghi del PD, in merito al divieto di concedere gli spazi e le sedi di cui dispone la Regione Toscana ai movimenti neofascisti. In questi giorni ci è arrivata la risposta della Giunta che va nella direzione auspicata, ovvero verso la regolamentazione in maniera esplicita del divieto di utilizzo di sale e spazi all’interno delle proprie sedi per manifestazioni razzistiche, xenofobe e antidemocratiche, omofone, discriminatorie e antisemite. Questa la risposta della giunta.

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