Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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INFRASTRUTTURE STRADALI DI RILIEVO NAZIONALE CHE INTERESSANO LA PROVINCIA DI SIENA

Oggi in Consiglio Regionale l’Assessore Vincenzo Ceccarelli ha risposto a un’interrogazione da me predisposta e sottoscritta anche dai colleghi Marras e Scaramelli. Al centro dell’iniziativa c’era la necessità di chiarire lo stato dell’arte dell’impegno di Anas per la rete viaria di rilievo nazionale che interessa i nostri territori.
Ecco in sintesi le risposte che in modo esauriente l’Assessore Ceccarelli ha dato al Consiglio:
DUE MARI
– lotto 4, tratto da raddoppiare in provincia di Grosseto: Anas ha pubblicato il 29 dicembre scorso il bando di gara per un valore di circa 105 milioni. Inizio dei lavori previsto nei prossimi 12 mesi.
– lotto 9, tratto da raddoppiare in provincia di Siena. Il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha emesso parere favorevole con prescrizioni al progetto definitivo per un valore di circa 160 milioni di euro. Mancano alcuni passaggi burocratici e la redazione del progetto esecutivo. Anas conta di avviare le procedure di gara entro il 2018.
– lotto 0, realizzazione collegamento a 4 corsie tra Siena Grosseto e Siena Bettolle: Anas sta redigendo il progetto con un valore stimato di circa 112 milioni di euro. L’appaltabilitá é prevista per il 2019.
– manutenzione Siena Bettolle: sono stati recentemente aggiudicati lavori di rifacimento del manto stradale per 3,5 milioni di euro e per il 2018 sono programmati ulteriori lavori per 3,2 milioni di euro.
SIENA FIRENZE
Tra il 2015 e il 2017 sono stati finanziati lavori per 26 milioni di euro che si aggiungono ai 20 stanziati nel triennio precedente. Nel 2018 sono stati programmati ulteriori lavori per 4,3 milioni di euro. Sicuramente rispetto alle condizioni di degrado in cui versava quest’arteria fino a 5 anni fa ci sono stati dei miglioramenti, ma resta ancora da completare in diversi tratti la sostituzione del manto stradale esistente con asfalto drenante. Inoltre a volte si rileva un rapido deterioramento del fondo stradale anche dove sono stati effettuati lavori di recente. Quindi bisognerà continuare a vigilare attentamente su questa situazione affinché si arrivi a condizioni di qualità e adeguatezza omogenea su tutta l’AutoPalio.
CASSIA SUD 
A giorni dovrebbe essere firmato da Gentiloni il Dpcm per il passaggio di competenza su questa arteria dalla Regione ad Anas. Il rafforzamento organizzativo e finanziario che ha riguardato Anas in questi anni dovrebbe migliorare la capacità di intervento sulle tante criticità che interessano questo tratto di strada. Anche qui servirà un attento monitoraggio della situazione.
Prima di chiudere voglio spendere qualche considerazione sulla viabilità provinciale. Ho letto con piacere di una programmazione che prevedrebbe uno stanziamento di 15 milioni a favore della provincia di Siena nei prossimi 5 anni. Si tratta di un passo avanti importante, ma non sufficiente ad affrontare il fabbisogno di interventi accumulato negli ultimi 6/7 anni. Anche perché di questi 15 milioni sembra che nel 2018 ne possano essere impegnati effettivamente poco più di un milione. A ciò aggiungiamo che la ripartizione delle risorse previste in legge di stabilità per i bilanci correnti delle province penalizza in modo incomprensibile gran parte delle province toscane. Questi temi sono stati ben evidenziati da Fabrizio Nepi nell’incontro di venerdì scorso con i candidati del Pd al Parlamento.
Va detto chiaramente che la Regione Toscana in questi anni più volte ha svolto un ruolo sostitutivo dello Stato stanziando risorse per tamponare frane e altro dissesti sulla viabilità provinciale. Anche in queste settimane stiamo lavorando per assicurare uno finanziamento di 400 mila euro per fronteggiare le criticità sulla viabilità dell’Amiata. Tuttavia non si può andare avanti così. La Regione deve concentrare le risorse sulle infrastrutture di sua competenza e lo Stato deve effettuare una revisione della legge Delrio creando una connessione equilibrata tra funzioni e risorse. Inoltre alla provincia di Siena dovrebbe essere assicurato un stanziamento straordinario per i ripristini legati agli eventi alluvionali degli ultimi anni.
Scusate se l’ho fatta troppo lunga, ma sono materie complicate e controverse alle quali in questi anni attraversati da mille difficoltà mi sono appassionato. Si tratta di argomenti dove in questo momento storico é più facile beccarsi critiche che apprezzamenti. Tuttavia credo che coloro che hanno un ruolo istituzionale debbano misurarsi con le questioni spinose, più che andare avanti a slogan, selfie, ecc
Vi terrò informati sulle evoluzioni.

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LAVORATORI FLORAMIATA: LA GIUNTA RISPONDE ALLA MIA MOZIONE

Nei mesi scorsi il consiglio regionale aveva approvato una mozione di cui sono primo firmatario, presentata assieme ai colleghi Scaramelli e Marras, sulla situazione degli ex lavoratori Floramiata e più in generale sulla necessità di far partire interventi per lo sviluppo dell’Amiata.

In settimana è arrivata la risposta della giunta che fa il punto della situazione. Qualcosa si sta sbloccando (da marzo 2018 si potranno presentare le domande per il saldo dell’indennità di disoccupazione) e sono operative alcune misure relative all’assegno per la ricollocazione e all’incentivo assunzionale per le imprese delle aree di crisi, tra le quali l’Amiata. Altre misure, come il Piano per l’occupazione, tardano a diventare operativi a causa di alcuni ritardi a livello nazionale.

Per un quadro complessivo, rinvio a questo link con tutte le informazioni del caso.

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SULLA POSSIBILE CHIUSURA DELLA MENSA DELL’OFFICINA FERROVIARIA DI SIENA

Qualche giorno fa mi ero fatto portavoce di una preoccupazione proveniente dai dipendenti dell’officina diesel di Siena, circa il rischio di chiusura di un servizio mensa particolarmente utilizzato dal personale dipendente e non solo.

Questa è la risposta ricevuta questa settimana dalla Giunta

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UN’INTERROGAZIONE PER CHIEDERE AD ANAS DI ACCELERARE INVESTIMENTI SULLA SIENA-GROSSETO E “LOTTO ZERO”, SIENA-FIRENZE, SIENA BETTOLLE E CASSIA.

Questa settimana ho depositato un’interrogazione orale alla Giunta, firmata anche dai colleghi Marras e Scaramelli, per sapere come intenda attivarsi nei confronti di Anas per la viabilità di interesse nazionale nella Toscana del sud, ed in particolare nella provincia di Siena.
Nonostante negli ultimi anni si siano registrati alcuni passi in avanti importanti sulla Due mari o sulla sostituzione degli asfalti in parte dell’Autopalio e della Siena-Bettolle, molto rimane ancora da fare sia in termini di investimenti che di manutenzione straordinaria.
Con questa interrogazioni chiediamo di sapere se e come la Giunta regionale intenda attivarsi nei confronti di ANAS al fine di conoscere:
• a che punto si trovi il completamento del raddoppio del tratto Siena – Grosseto della Due mari, con particolare riferimento alla necessità di garantire un rapido avvio della gara per la realizzazione del lotto 9;
• a che punto si trovi l’iter progettuale del cosiddetto lotto “zero” della SGC E 78, e se esiste la copertura finanziaria;
• in che tempi la stessa ANAS intenda completare la sostituzione del manto stradale esistente con l’asfalto drenante sull’intero raccordo autostradale Siena-Firenze, compresa la cosiddetta tangenziale ovest di Siena;
• se sono previsti ulteriori interventi di manutenzione programmata sulla Siena – Bettolle;
Per quanto concerne la Cassia, che a breve dovrebbe passare alla competenza di ANAS, vogliamo sapere quali iniziative la Giunta regionale intenda mettere in atto nei confronti di ANAS, per attivare gli investimenti e le manutenzioni straordinarie necessarie su tratto stradale in oggetto, sulla base delle priorità segnalate in narrativa. Vi farò sapere degli sviluppi.

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APPROVATA LA MIA MOZIONE PER IL RILANCIO DEL TERMALISMO E DELLE CITTA’ TERMALI

Questa settimana il Consiglio Regionale ha approvato una mozione sulle città termali che mi vede come primo firmatario. È un atto importante con il quale si chiede di accompagnare con politiche pubbliche gli obblighi derivanti dall’evoluzione del quadro normativo e in particolare dalla legge Madia. Le città termali vivono una profonda difficoltà che mette radici nei primi anni ’90 e che crea ricadute negative sul piano economico, sul tessuto urbano e sociale. La Giunta Regionale ha svolto negli anni scorsi un ruolo decisivo nel mitigare gli effetti della crisi, basti pensare agli investimenti realizzati a Chianciano con risorse regionali. Ora però serve una nuova strategia che consenta di ricostruire una prospettiva per quei territori. I punti fondamentali della mozione sono tre:
1. attivare degli approfondimenti specifici da parte della Commissione Sviluppo Economico del Consiglio;
2. invitare Governo e Parlamento ad attuare misure straordinarie per le città termali in crisi, a sostenere con misure incentivanti l’applicazione della Madia e a definire una governance adeguata per le politiche di settore;
3. istituire un tavolo tra Regione, Enti Locali e parti sociali per affrontare le seguenti tematiche:
– monitorare che il compimento del percorso di razionalizzazione delle società partecipate garantisca nel tempo la piena continuità gestionale e assicuri la necessaria qualità delle strutture e dei servizi erogati. Inoltre dovrà essere garantito il massimo impegno della Giunta regionale, per quanto di sua competenza, nella ricerca di investitori privati qualificati;
– specifiche misure per favorire la riqualificazione e la riconversione del tessuto economico ed urbano delle città termali colpite da crisi economia e caratterizzate da decadimento del tessuto urbano, tenendo conto degli indirizzi espressi nel PRS 2016-2020, come sopra richiamato;
– una strategia per la promozione turistica del termalismo in Toscana, come previsto dallo stesso PRS, con particolare attenzione alle città termali tradizionali, ovvero la realizzazione di un prodotto turistico omogeneo, in grado di promuovere il sistema termale regionale nel suo complesso;
– misure incentivanti per l’attrazione di imprese nelle città termali tradizionali, al fine di favorire una riconversione del patrimonio immobiliare esistente sui temi della salute, del socio-sanitario, dell’assistenza e del benessere, al fine di promuovere uno sviluppo economico e sociale di tali realtà;
– verificare la necessità di un aggiornamento normativo, per quanto di propria competenza, anche alla luce di recenti iniziative portate avanti in altre Regioni;
– mantenere i budget sanitari accordati alle aziende termali e ricercare nuovi terreni di collaborazione tra il sistema sanitario regionale, le aziende e le città termali della Toscana.
Verificherò che la Giunta dia seguito agli indirizzi del Consiglio e vi terrò informati sulle evoluzioni.

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MENSA OFFICINA FERROVIARIA DI SIENA: TUTELARE SERVIZIO E LAVORATORI

Questa settimana ho presentato una interrogazione alla Giunta, assieme al collega Scaramelli, per tutelare il servizio e i lavoratori della mensa dell’Officina ferroviaria di Siena. Nell’atto, oltre a chiedere al governo della regione se è a conoscenza della vicenda, abbiamo chiesto di sapere quali iniziative si intendono mettere in atto per tutelare un servizio importante per i lavoratori della stazione senese. Secondo quanto si apprende da varie fonti la mensa sarebbe costretta a chiudere temporaneamente per problemi tecnici, ma temiamo che sia a rischio la chiusura definitiva, con danno ai sei lavoratori che vi operano e un danneggiamento degli altri impiegati alle officine senesi, che la mensa ha servito per anni con pasti caldi e a buon prezzo. Chiediamo da tempo che il servizio ferroviario in provincia di Siena venga rafforzato nel suo complesso, sia nelle infrastrutture che nei servizi . Vogliamo quindi capire di più e scongiurare l’eventuale chiusura definitiva di un servizio accessorio, ma importante per molti lavoratori del comparto.

Questo è il testo che abbiamo depositato.

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TRASPORTO DEGLI STUDENTI DISABILI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI TOSCANI: IL PUNTO DELLA GIUNTA

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Nelle scorse settimane avevo presentato un’interrogazione scritta alla giunta regionale per sapere quali sono le misure attualmente presenti in Toscana per sostenere lo studio degli studenti con disabilità iscritti presso le Università toscane, e soprattutto quali azioni possono essere messe in atto affinché, nel rispetto delle proprie competenze, si possa giungere all’introduzione di nuove forme di sostegno o di accompagnamento per quanto riguarda il trasporto degli studenti con disabilità iscritti presso le Università della Toscana. Proprio oggi mi è arrivata la risposta dagli assessori Barni e Ceccarelli che fanno il punto sulle misure in atto. Vi farò sapere eventuali aggiornamenti su tale tema.

Ecco il testo della risposta all’interrogazione che avevo presentato.

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