Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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Tower of Town hall in Siena with part of square

Le proposte di Simone Bezzini (PD) per Siena

Le mie otto idee per un nuovo Patto tra Siena e la Toscana

 

Siena rischia di perdere un’altra occasione. C’è una sottovalutazione dell’importanza che il rapporto con la Regione può avere per la città e per il territorio. La crisi generale, le difficoltà di questi anni e il processo di riordino istituzionale rendono indispensabile avere obiettivi chiari per dare una prospettiva alla città. L’appuntamento elettorale di domenica è quindi decisivo e merita tutta la nostra attenzione.

Serve un nuovo Patto tra Siena e la Toscana, che si sostanzi in un accordo di programma fatto di impegni precisi, progetti, certezza di finanziamenti e cronoprogrammi ben definiti. Un Patto che riguardi l’intero territorio provinciale, ma che abbia un focus specifico sulla città. Credo ci siano otto temi fondamentali sui quali sottoscrivere il nuovo Patto tra Siena e la Toscana.

Primo tema: la sanità. Va mantenuta la centralità di Siena nel sistema sanitario toscano, in particolare nella nuova ASL di area vasta. Ciò significa: collocazione a Siena delle funzioni direzionali principali della nuova ASL, più attenzione nei confronti delle Scotte, con il riequilibrio degli stanziamenti regionali, revisione della struttura, valorizzazione della qualità professionale finalizzata alla crescita della capacità attrattiva.

Secondo: Scienze della Vita. Va proseguito il percorso relativo alla costruzione del distretto delle Scienze della Vita e della Pharma Valley attraverso il sostegno a Toscana Life Sciences. Fondamentale sarà anche l’avvio delle attività dell’ITS per la formazione negli ambiti connessi alle Scienze della Vita.

Terzo: le nostre Università. È necessario sostenere con forza l’Università degli Studi di Siena sul fronte della ricerca, sull’immissione di energie giovani, sulle iniziative che creano nuove opportunità occupazionali e sui progetti caratterizzanti, a partire da quelli in materia di sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, occorre sostenere la capacità di accoglienza dell’Università per Stranieri, organizzando una vera e propria piattaforma dell’ospitalità rivolta agli studenti stranieri che scelgono Siena per i propri percorsi formativi.

Quarto: la cultura. Va messa al centro del Patto la valorizzazione delle attività e dei beni culturali del nostro territorio. È necessario garantire i 40 milioni di euro per dare concretezza alla parte più significativa della progettualità di Siena 2019, sostenere la valorizzazione del Santa Maria della Scala e supportare le reti presenti in campo museale e bibliotecario, nonché i poli di eccellenza in campo musicale. Vi è infine l’ulteriore valorizzazione della via Francigena.

Quinto: il turismo. Va definito un programma condiviso tra la città, la Regione e Toscana Promozione per concordare una strategia tesa ad estendere la permanenza dei visitatori e dare continuità ai flussi turistici.

Sesto: Banca MPS. La priorità di questa fase è rappresentata dalla necessità di tutelare l’integrità dell’azienda e i livelli occupazionali, garantire che vengano mantenuti a Siena la sede, le funzioni direzionali e i centri principali di erogazione dei servizi, attraverso l’istituzione di un tavolo di crisi che veda il coinvolgimento della Regione e del Governo.

Settimo: le infrastrutture. È necessario assicurarsi gli ulteriori 20 milioni promessi da ANAS per l’Autopalio e i finanziamenti per i lotti 4 e 9 della Siena-Grosseto. Inoltre, va ripreso il ragionamento rivolto all’implementazione del trasporto ferroviario a servizio dell’area urbana senese.

Ottavo e ultimo tema: una sede unificata degli uffici decentrati della Regione Toscana, da collocare nella nuova struttura in viale Sardegna, inizialmente pensata per ospitare uffici della Provincia e attualmente vuota. Ciò significherebbe ottimizzazione, risparmio e semplificherebbe la vita a cittadini ed imprese.

Con queste elezioni regionali siamo ad uno spartiacque. Bisogna lavorare affinché il rapporto con la Regione sia positivo e costruttivo, fonte di finanziamenti, progettualità e opportunità per il futuro, pena il rischio di restare marginali. Questo rapporto va costruito nei prossimi mesi, da subito, stringendo il Patto con la Regione Toscana che ho provato qui a delineare, con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e delle parti sociali. Portiamo Siena in Toscana e la Toscana a Siena.

Simone Bezzini

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siena

Bezzini, nuova legge turismo: “Serve la sfida della qualità, dalle parole ai fatti”

Quattro idee per un nuovo salto di qualità: destinazioni turistiche di eccellenza, semplificazione e lotta all’abusivismo per operatori, cabine di regia territoriali, formazione 2.0.

“Le terre di Siena sono già magnifiche, ma non dobbiamo smettere di sorprendere i nostri ospiti. Per questo serve puntare su nuove regole chiare, innovative, condivise. Il turismo è uno dei volani dell’economia toscana ed un fiore all’occhiello delle nostre terre di Siena. Il 42% delle strutture ricettive toscane si trova nella provincia di Siena, quindi oltre alle bellezze abbiamo la maggior parte di chi lavora nel settore. Possiamo e dobbiamo avere un ruolo guida nel contesto regionale” afferma Simone Bezzini, candidato PD al Consiglio Regionale.

“Credo che la Regione Toscana debba riprendere subito in mano il tema della riforma del testo unico del turismo secondo indicazioni precise, che già avevo in testa, ma che sto rafforzando girando le terre di Siena ed ascoltando operatori turistici, albergatori, professionisti che lavorano nel settore. La promozione venga fatta a livello regionale, ma vanno coinvolti maggiormente i territori e destinate risorse adeguate. Ritengo – prosegue Bezzini – che nella la nuova legislatura regionale che si apre si debba rafforzare il dialogo con associazioni e imprese del settore, recependo le osservazioni più importanti”.

Il candidato democratico illustra quindi la sua proposta: “La mia proposta si basa su quattro punti principali che tradurrò in una proposta di legge: (1) dobbiamo creare delle destinazioni turistiche e dei percorsi di eccellenza che facciano emergere le nostre bellezze storico-artistiche anche in una forma nuova e più originale; (2) serve meno burocrazia e regole chiare per favorire gli operatori qualificati e contrastare i fenomeni crescenti di abusivismo; (3) creare una cabina di regia che organizzi i territori e su di essi l’informazione e l’accoglienza; (4) investire sull’innovazione e la formazione degli operatori turistici, cioè più investimenti sulle nuove frontiere del 2.0, social network e tutto quello serve per operare in un mercato nuovo”.

Destinazioni turistiche di eccellenza, significa valorizzare il nostro patrimonio UNESCO, la rete dei nostri musei, le nostre colline e le nostre valli, senza dimenticare le montagne, la scoperta del turismo slow con la via Francigena, il termalismo che vede la nostra provincia tra le preferite in Italia ed in Europa e potrei continuare. Creare destinazioni di eccellenza significa anche mixare le nostre qualità per creare percorsi originali, anche legati ad un singolo tema, ma che faccia riscoprire il territorio in chiave nuova: Etruschi e termalismo, gusto e sapori delle nostre terre, pievi ed abbazie, cicloturismo, ippovie e amore per il cavallo, solo per fare alcuni esempi. La Regione Toscana deve certificare e promuovere una nuova offerta turistica di qualità che racconti in modo nuovo un patrimonio bello ed antico, per presentarci sui mercati internazionali con una offerta davvero imbattibile” sottolinea l’ex Presidente della Provincia.

Cabine di regia sul territorio: per fare questa rivoluzione – prosegue Bezzini – dell’offerta culturale Toscana Promozione non basta. Se è giusto che nei grandi meeting internazionali la Toscana non vada frammentata e si presenti sotto un unico contenitore, il territorio però non può rimanere fuori dall’accoglienza, dal marketing e dall’informazione nei confronti degli ospiti delle terre di Siena. Per questo la nuova legge sul turismo dovrà prevedere delle cabine di regia territoriali dove siano protagonisti gli enti locali delle singole aree della nostra provincia, gli operatori del turismo, i soggetti provati che hanno interesse a lavorare con l’attrazione e la permanenza dei turisti. Non dobbiamo ripristinare le Apt, ma da quel patrimonio dobbiamo recuperare un coordinamento territoriale che manca molto ai territori ed agli imprenditori del settore”.

“Per gli operatori del turismo servono due azioni importanti: da un lato lavorare su formazione e innovazione per saper muoversi sulle nuove frontiere della promozione, quindi social network e web; dall’altro lotta alla burocrazia e all’abusivismo. Serve semplificare la trasmissione di documenti ed informazione e soprattutto combattere l’abusivismo che mette a serio rischio uno dei settori d’eccellenza della nostra regione. Favorire forme di ospitalità alternativa per determinate situazioni e nuove occasioni di offerta, si pensi alle foresterie sulla via Francigena, può essere giusto, ma non può voler dire creare dei coni d’ombra dove si deroga a determinati requisiti minimi e standard di qualità. Su questo serve confronto, studio, ma altrettanta chiarezza altrimenti creiamo imprenditori di seria A e di serie B e questo non è accettabile” conclude Simone Bezzini.

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Mercoledì 20 maggio Bezzini ad Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio

Simone Bezzini: “Le infrastrutture reali e digitali per l’Amiata”

Mercoledì 20 maggio Simone Bezzini sarà per tutta la giornata sull’Amiata. Il tema principale saranno le infrastrutture, sia materiali che immateriali. A partire dal ponte sul Paglia, su cui Bezzini farà il punto domani, fino alla banda larga e alle infrastrutture digitali, altro punto critico per l’economia e lo sviluppo amiatino.

La giornata avrà inizio con una visita sui punti critici della rete stradale presenti nell’area Amiata-Val d’Orcia, per proseguire poi ad Abbadia San Salvatore dove incontrerà cittadini ed elettori nel corso della mattinata.

Il pomeriggio, invece, è dedicato ad incontri tematici con associazioni, imprese e sindacati su turismo, montagna, lavoro, sanità, sociale e scuola.

Alle ore 19 l’appuntamento è di fronte alla sede PD, Casa del Popolo in via Adua, per un aperitivo all’aperto con cittadini e sostenitori.

Si riparte poi alla volta di Piancastagnaio, dove il candidato cenerà con i suoi sostenitori. Alle ore 21 si terrà un’assemblea pubblica con la cittadinanza nella Saletta del Centro Anziani in Piazza Castello. La giornata è organizzata dal Comitato Amiata per Bezzini.

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Bezzini (PD): “Treni, subito una verifica dei servizi sul nostro territorio”

Dalla parte dei pendolari: “Dalla Regione più attenzione e più investimenti”

 

“Oggigiorno per perdere il treno bisogna impegnarsi parecchio…” fa notare ironico Simone Bezzini, riferendosi ai costanti ritardi e conseguenti disagi per i passeggeri. “Per affrontare di petto l’annoso problema del trasporto su rotaia, è necessario attivare da subito un’azione di verifica dei servizi che riguardano la provincia di Siena, con l’obiettivo di superare le disfunzioni esistenti e realizzare miglioramenti fondamentali per i pendolari”.

“In queste settimane di campagna elettorale, sto incontrando molte persone che lamentano malfunzionamento e disservizi sul nostro territorio, già storicamente un po’ isolato dal punto di vista ferroviario. I problemi maggiori riguardano i collegamenti con altre città e regioni, ma anche tra centri della nostra provincia. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto lavoratori e studenti che prendono il treno ogni giorno. Così non va, la Regione deve prendere la situazione in mano” afferma Bezzini.

Siena non sia la Cenerentola del trasporto ferroviario toscano. Bisogna procedere su due binari: da un lato mettere in campo interventi immediati di riorganizzazione del servizio per produrre in tempi rapidi miglioramenti tangibili e apprezzabili per i pendolari; dall’altro accelerare il percorso teso ad effettuare interventi strutturali sulla rete ferroviaria senese, come nel caso della stazione dell’alta velocità a Chiusi” dichiara il candidato democratico.

“Sempre per quanto riguarda gli investimenti – prosegue Bezzini – uno tra degli interventi urgenti è il raddoppio della linea Empoli-Granaiolo, che ridurrebbe i tempi di percorrenza tra Siena e Firenze. Così come va ripreso il ragionamento su interventi strutturali che riguardano l’implementazione del trasporto ferroviario a servizio dell’area urbana senese”.

“Infine, è fondamentale tutelare il polo occupazionale rappresentato dalle officine di manutenzione collocate vicino alla stazione FS di Siena” conclude Simone Bezzini.

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Bezzini: “Task Force regionale taglia-burocrazia”

Il candidato democratico: “Meno burocrazia significa più competitività”

Proporrò alla nuova giunta regionale di costituire da subito una Task Force taglia-burocrazia, per facilitare la vita a imprese e cittadini”. Così Simone Bezzini, che dopo aver ascoltato cittadini e imprese in queste settimane di avventura elettorale si impegna, una volta eletto, a lavorare in questa direzione.

“La Toscana è una delle Regioni che ha una pubblica amministrazione tra le migliori d’Italia, ma questo non basta. In questo tour elettorale – prosegue Bezzini – sto incontrando molti imprenditori e cittadini che si scontrano con troppi cavilli burocratici e tempi di attesa decisamente lunghi”.

“Se avrò l’onore di entrare a far parte del nuovo Consiglio Regionale, questa sarà per me una battaglia prioritaria. Organizzare da subito una Task Force regionale taglia-burocrazia, che abbia il preciso compito di analizzare tutte le norme e le procedure amministrative con l’obiettivo concreto di semplificare la burocrazia degli uffici e ridurre i tempi di attesa” dichiara l’ex Presidente della Provincia.

Il nostro obiettivo per i prossimi cinque anni dev’essere quello di fare della Toscana la regione più avanzata sul versante della modernizzazione della Pubblica Amministrazione. La semplificazione burocratica è una sfida cruciale per il futuro, che non solo risponde alle esigenze degli utenti, ma rende più competitivo il nostro territorio ed è un fattore chiave per lo sviluppo” conclude Bezzini.

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Bezzini: “Le Scotte siano trattate come gli altri policlinici toscani”

Simone Bezzini sull’azienda ospedaliera universitaria: “Si completi l’analisi di revisione strutturale”

 

“Per il Policlinico Santa Maria alle Scotte è fondamentale superare al più presto la sottodotazione di risorse finanziarie rispetto agli altri policlinici della Toscana che storicamente si è determinata. Per restare attrattivo, il polo di eccellenza senese necessita delle medesime risorse degli altri ospedali della regione. Su questo è necessario una pronta azione di riequilibrio”. Così Simone Bezzini, candidato PD al Consiglio Regionale.

Ciò è necessario non solo per mantenere il Santa Maria alle Scotte al livello attuale, ma soprattutto per permettere al nostro ospedale universitario di crescere ancora. Centro di rilievo nazionale e di alta specializzazione, dalla grande capacità attrattiva, eroga servizi indispensabili e rappresenta uno dei principali luoghi occupazionali per Siena e provincia. La sua centralità nel sistema sanitario toscano va riaffermata e rilanciata, attraverso iniziative concrete che affrontino e risolvano le criticità esistenti. Questo compito spetta alla Regione Toscana, che deve operare in stretta sinergia con l’Università di Siena” afferma il candidato democratico.

Oltre all’importante azione di riequilibrio degli stanziamenti regionali, Simone Bezzini indica altre due priorità per il nostro policlinico, auspicando che presto si possa aprire una riflessione ampia e condivisa nelle sedi opportune.

È necessario portare a compimento il percorso di analisi relativa alla revisione strutturale per rendere il policlinico meno costoso, meno dispersivo e più funzionale. Si punti ad una soluzione più efficiente, con un’organizzazione più razionale degli spazi”.

“Inoltre, è cruciale tutelare l’elevata professionalità degli operatori e dei medici a tutti i livelli. Ciò significa valorizzare le professionalità interne, che altrimenti rischiano di andare altrove, e attrarne altre di livello nazionale ed internazionale, selezionando competenze di alto profilo”.

Tutto ciò va realizzato con il massimo coinvolgimento dei lavoratori della sanità e delle loro organizzazioni di rappresentanza. Inoltre, con la riforma del sistema sanitario toscano, sulla quale sono intervenuto in queste settimane non nascondendo alcuni elementi di preoccupazione, è fondamentale che Siena mantenga la sua centralità all’interno della mega ASL di area vasta Toscana sud” conclude Simone Bezzini.

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Bezzini: “Distretto Rurale per il Chianti, i tempi sono maturi”

Il candidato democratico: “Dalla Regione Toscana più attenzione e meno burocrazia”

I tempi sono maturi per la nascita del Distretto Rurale per il Chianti, uno strumento di concertazione fra le istituzioni, le componenti produttive e sociali per dare adeguata riconoscibilità al territorio e generare una piattaforma condivisa e un progetto organico per il Chianti del futuro” dichiara Simone Bezzini, candidato al Consiglio Regionale, a seguito degli incontri avuti in queste settimane. “Lo scenario che si apre può offrire nuove opportunità concrete anche in termini di finanziamenti per il territorio e le imprese”.

“Sono passati quasi vent’anni dal Manifesto di Pontignano, ora è necessario fare il salto di qualità, concretizzare e definire il percorso fatto fino ad ora dalla Conferenza permanente dei Sindaci e dal Consorzio Chianti Classico. Il Chianti è un gioiello non riproducibile, senza il quale Siena, la Toscana e l’Italia non sarebbero quelle che sono. Il suo valore non è mai stato davvero riconosciuto, è arrivato il momento di farlo. La nuova Regione dovrà avere un ruolo fondamentale in questo processo” prosegue Bezzini.

Il Chianti, dove peraltro vivo da diversi anni, ha tutte le caratteristiche per essere un sito UNESCO, quindi va sostenuto il percorso iniziato in questa direzione. Con la sua forte identità territoriale, fondata sulla ruralità in tutti i suoi aspetti e sull’equilibrio fra uomo e ambiente, passato e futuro, tradizione e innovazione, il Chianti ha saputo ridefinirsi e reinventarsi lungo i secoli” afferma Bezzini.

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