Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

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Servono chiarimenti per la circolazione fuori strada dei veicoli a motore per attività faunistico-venatorie

A seguito di un incontro che abbiamo fatto con la Consulta delle attività venatorie del Comune di Sovicille (SI), ho scritto assieme al collega Scaramelli una lettera agli assessori Remaschi (caccia) e Fratoni (ambiente) per avere un chiarimento sulla normativa vigente in merito alla possibilità di garantire la circolazione fuori strada dei veicoli a motore per attività faunistico-venatorie e non solo. Senza atteggiamenti da far west, ma consentendo delle modalità chiare e sicure che non penalizzino chi vive ed ama il bosco. Si tratta di una questione che non riguarda soltanto la caccia in Val di Merse, ma più in generale la possibilità di venire incontro alle tante attività legate alla fruizione del territorio rurale e boschivo.

Ecco la lettera inviata agli assessori regionali Remaschi e Fratoni.

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NOTIZIE DAL CONSIGLIO: GEOTERMIA, INDENNIZZI DANNI FAUNA SELVATICA, CONFINI CONSORZI IN AMIATA

Nell’ultima seduta di consiglio abbiamo approvato una mozione che esprime contrarietà  in merito ad una nuova centrale nel territorio di Piancastagnaio. Gli emendamenti che abbiamo proposto, assieme ai consiglieri Scaramelli e Marras,  tendono a sottolineare maggiormente la necessità di attivarsi nei confronti di Enel per aggiornare le tecnologie di ultima generazione per ridurre le emissioni delle centrali già esistenti sul territorio dell’Amiata. Vogliamo inoltre sottolineare che attraverso la proposta di identificazione delle aree non idonee all’attività geotermoelettrica in Toscana, le amministrazioni comunali sono state dotate di strumenti adeguati per tutelare gli aspetti paesaggistici e ambientali dei propri territori in merito alla geotermia.

Intanto vi segnalo e vi allego due risposte che ho ricevuto proprio in questi giorni dalla Giunta regionale in merito a due interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi.  La prima riguarda la l’accelerazione degli indennizzi alle colture agricole danneggiate nelle riserve naturali: questo è il testo della mia interrogazione, questa è invece la risposta della Giunta. La seconda in merito alla richiesta che viene dal territorio dell’Amiata di modificare i confini del comprensorio su cui ricade il Consorzio di bonifica Val di Paglia Superiore (testo interrogazione), tramite approvazione dell’Intesa con la Regione Lazio. Ecco lo stato della situazione illustrato dalla Giunta regionale.

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NUOVA INIZIATIVA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI EX FLORAMIATA

Questa settimana il Consiglio Regionale ha votato una mozione di cui sono primo firmatario, presentata assieme ai colleghi Scaramelli e Marras, sulla situazione degli ex lavoratori Floramiata e più in generale sulla necessità di far partire interventi per lo sviluppo dell’Amiata.

In particolare si impegna la Giunta a:
– monitorare il percorso teso a sbloccare quanto prima le spettanze arretrate degli ex lavoratori dell’azienda florovivaistica, compreso quanto loro dovuto da parte di Inps rispetto al Trattamento di fine rapporto. Su questo punto segnalo il comunicato dell’Assessore Grieco che rendiconta il recente incontro avuto con INPS;
– ad attivarsi ulteriormente nei confronti del Governo affinché vengano sbloccate le risorse destinate al Piano integrato per l’occupazione, approvato dalla Regione nel marzo scorso, per il sostegno al reddito di circa 5 mila disoccupati toscani, in buona parte nelle aree di crisi quale quella dell’Amiata;
– a verificare la possibilità di definire misure specifiche per i disoccupati over 50, che assicurino loro un minimo di continuità reddituale, un sostegno attivo alla ricollocazione o misure straordinarie, (es. lavori di pubblica utilità);
– a concretizzare quanto prima le azioni previste dal protocollo per l’elaborazione di un programma di rilancio del territorio dell’Amiata, sottoscritto lo scorso 23 ottobre.;
– a varare quanto prima il progetto di promozione integrata per valorizzare il territorio dell’Amiata, riguardante i settori del turismo, dell’agroalimentare, della cultura e dell’artigianato, così come presentato dalla Regione Toscana lo scorso 28 luglio;
– a definire misure urgenti per l’infrastrutturazione turistica della montagna;
– a verificare la possibilità di realizzare piani di interventi per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio amiatino, a partire dalla mitigazione del rischio idraulico, dalla difesa del suolo e dalla valorizzazione del patrimonio forestale.

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NASCE IL COMITATO PROMOTORE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DELLA TOSCANA MERIDIONALE

Lunedì scorso a Grosseto, alla presenza del Presidente Rossi, dell’Assessore Remaschi, di Luca Sani Presidente Commissione Agricoltura della Camera, di rappresentanti delle Camere di Commercio, degli enti locali, delle associazioni di categoria, è entrato nel vivo un percorso che può rappresentare davvero una nuova frontiera di sviluppo per una parte rilevante dei nostri territori. Non si parte da zero: in questi mesi è stato costruito un primo parco progetti che riguarda la zootecnia, il cerealicolo, l’orto-frutticolo, l’olivicolo. Il latiterò-caseario, l’acquacoltura, il florovivaismo. Sono pervenute 75 proposte di investimento per un valore superiore a 150 milioni di euro.

L’obiettivo è mettere in relazione tali progettualità con canali di finanziamento nazionali e regionali più strutturati rispetto alle opportunità date dai fondi comunitari (PSR). Tutto questo rappresenta una risposta alla richiesta che come Consiglieri Regionali della Toscana meridionale avevamo fatto alla Giunta sulla necessità di porre maggiore attenzione all’economia del sud della regione. E’ un passaggio sul quale mi sono impegnato personalmente, assieme ad altri colleghi, per sensibilizzare gli attori pubblici e privati senesi, nonché per inserire questa sfida all’interno del Programma Regionale di Sviluppo 2016/2020. Si tratta di un passo in avanti nella giusta direzione. Ora mi aspetto che si proceda rapidamente verso la concretizzazione di un primo step di risultati. Mi permetto di aggiungere che la prospettiva potrebbe diventare ancor più interessante se si riuscisse a create una sinergia tra distretto agroalimentare e distretto delle scienze della vita (es. incrocio tra medicina preventiva e di precisione, nutraceutica e qualità agroalimentare).

Ecco i soggetti e le istituzioni della provincia di SIENA che hanno aderito: Confindustria Toscana sud, Cna Siena, Comune di Abbadia San Salvatore, Comune di Asciano, Comune di Cetona, Comune di Chiusi, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Montepulciano, Comune di Piancastagnaio, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Sarteano, Comune di Sinalunga, Comune di Sovicille. Vi terrò informati sulle evoluzioni.

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OK RIORDINO PARTECIPATE REGIONALI, MA SALVAGUARDARE REALTA’ TERMALI COME CHIANCIANO

Questa settimana il Consiglio regionale ha approvato il “Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Toscana” presentato dalla Giunta regionale, un atto ormai necessario, sulla base della normativa statale e della legge Madia. Pur votando a favore, ho presentato assieme al collega Marco Niccolai un ordine del giorno sulla questione delle dismissioni regionali dalle società termali.

L’atto contiene alcune direttive per la giunta toscana riguardanti le terme di Montecatini, Casciana e Chianciano. Le  società termali rivestono grande rilevanza per quanto riguarda la ricaduta economica e occupazionale dei territori interessati. Il termalismo per noi non rappresenta una questione meramente contabile, ma costituisce un settore importante, un asset fondamentale dell’offerta turistica oltre a un valore per i territori che insieme al rilancio delle attività termali hanno bisogno di essere accompagnati in un percorso complessivo di riqualificazione urbana. Devono esserci alcuni punti chiari in questo percorso: nella fase di transizione occorre evitare ulteriori criticità per il funzionamento delle stesse e, soprattutto, all’interno delle procedure, occorre che vengano chieste adeguate garanzie di investimenti agli acquirenti, per assicurare la tenuta economica, occupazionale e industriale non solo delle società stesse ma soprattutto dei territori interessati.

Ecco il testo dell’ordine del giorno che abbiamo approvato.

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NON E’ TEMPO DI INDUGI. CAMBIAMO IL PD, FACCIAMOLO INSIEME.

Riporto l’appello integrale di Andrea Valenti – Candidato alla Segreteria Provinciale PD Siena, che condivido pienamente. 

“Se il Congresso si fosse concluso domenica scorsa, la proposta politica che sto rappresentano sarebbe risultata la più votata degli iscritti al Pd della provincia di Siena. Invece la Commissione Nazionale di Garanzia, a causa degli errori e delle forzature della maggioranza della Commissione Provinciale per il Congresso ha annullato alcune assise che saranno replicate entro il 31 di ottobre. Se avessero ascoltato i nostri appelli, ciò non sarebbe successo. Ma non è su questo che voglio indugiare. Qualunque sia l’esito numerico finale, non c’è dubbio che il successo politico della nostra proposta sia inequivocabile. Siamo partiti da un gruppo di donne e di uomini del Pd prevalentemente riconducibili alle minoranze interne. Abbiamo definito un’idea, ci siamo messi in giro per tutta la provincia, abbiamo ascoltato decine di iscritti, abbiamo raccolto i loro contributi e per primi abbiamo presentato una piattaforma programmatica. Siamo cresciuti giorno dopo giorno in termini di attenzione, partecipazione, adesioni, fino ad arrivare agli oltre 1600 voti. Chi ci dipinge semplicemente come una succursale locale della componente politica riconducibile ad Andrea Orlando non vede, o fa finta di non vedere, cosa è successo fino ad oggi in questo Congresso. Noi siamo molto di più, noi siamo un’altra cosa. Con il nostro progetto abbiamo amalgamato storie e culture diverse, abbiamo rotto schemi precostituiti, abbiamo ottenuto un consenso trasversale agli schieramenti, siamo primi in termini di consenso in più della metà dei comuni della nostra provincia, in decine di circoli. Mentre esponenti del gruppo dirigente erano impegnati in una guerra senza esclusione di colpi, noi abbiamo presentato un progetto incentrato sulla costruzione di un centrosinistra aperto e plurale, sulla necessità di una piattaforma programmatica, sull’ apertura dei circoli in comitati aperti, sul ritorno ad interessarsi dei problemi delle persone e non delle nostre beghe interne. .

Detto questo, non intendiamo cullarci sugli allori. La fase è complessa e siamo consapevoli della necessità di un partito forte e unito, in grado di affrontare al meglio i difficili passaggi che ci attendono. Avvertiamo una grande responsabilità verso le centinaia di iscritti che abbiamo incontrato e che hanno manifestato queste istanze: una diffusa richiesta di rinnovamento e cambiamento, il palesarsi di una condizione di solitudine e distacco tra gli organismi territoriali e quelli provinciali, una forte richiesta di unità da parte del partito democratico senese. E’ necessario che questo messaggio, espresso con forza, non venga nuovamente ignorato.
Non vogliamo deludere la domanda di unità che è venuta da tutti gli angoli della nostra provincia.
Dobbiamo evitare altre rotture, altre spaccature, preservando pur nella differenza il nostro essere un partito solido e compatto.
Io mi impegnerò per realizzare un governo unitario del partito. Sono pronto da subito ad avviare con Raffaella Senesi e Massimo Bernazzi un confronto sulle piattaforme programmatiche per verificare la possibilità di trovare una sintesi attorno a un piano di lavoro finalizzato al rilancio del Pd nei nostri territori.
Un confronto politico sincero e leale, come siamo sempre stati, senza alcun compromesso a ribasso, ma finalizzato solo e soltanto alla valutazione della possibilità di ricompattare un partito che ne ha un estremo bisogno.
Porteremo le richieste di un cambio di passo profondo e sostanziale. Di un PD veramente diverso e nuovo.
Se troveremo questa sintesi sui contenuti, un minuto dopo sarò disponibile a ragionare su un assetto di governo del partito ampiamente condiviso per quanto riguarda sia le funzioni di direzione politica, sia quelle Garanzia. Siamo abituati a ragionare di progetti e non di persone, di documenti e non di nomi. Da questa base partiremo nel confrontarci con le altre componenti che, in questo congresso, si sono messe in gioco.
Questo è un impegno che mi sento di prendere in prima persona, a nome dei molti che mi hanno sostenuto, con lo spirito di servizio e con la semplicità e la trasparenza che abbiamo sempre dimostrato in questo congresso.”

Andrea Valenti – Candidato alla Segreteria Provinciale PD Siena

Comitato “Siena per Valenti”

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TERME DI CHIANCIANO: INTERVENTO IN COMMISSIONE A TUTELA DEL TERRITORIO

Questa settimana in Commissione sviluppo economico dovevamo approvare il “Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Toscana” presentato dalla Giunta regionale sulla base della normativa statale. Pur esprimendo parere favorevole, mi sono attivato assieme al collega Niccolai, nel lasciare un indicazione formale alla Giunta.

Abbiamo ritenuto di sottolineare che “è necessario, tenere conto, per quanto riguarda il riordino delle partecipazioni azionarie della Regione nelle società Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A., Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., della specificità del settore termale da considerarsi una risorsa fondamentale per i territori di riferimento in termini di occupazione e sviluppo economico. Auspichiamo che il necessario percorso di razionalizzazione delle proprie società partecipate non determini ulteriori elementi di criticità nella gestione delle strutture termali interessate e nell’importante indotto ad esse correlato. A tal fine, il compimento di tale processo di dismissione delle quote regionali per il settore in oggetto, dovrà essere monitorato con la massima attenzione al fine di poter garantire, per quanto in proprio potere, la massima tenuta industriale, economica ed occupazionale delle suddette realtà, anche tramite adeguati investimenti da parte degli acquirenti delle azioni. Sarà necessario, inoltre, accompagnare tale percorso con specifiche azioni di promozione turistica e rilancio delle città termali”.

Mi è sembrato necessario mettere in evidenza la specificità e la situazione particolare del sistema termale regionale, di cui Chianciano, rappresenta una delle realtà più significative. Le aziende termali e il vasto indotto di attività economiche costituiscono storicamente un valore aggiunto nell’offerta turistica, un valore che ha decisamente bisogno di essere supportato da nuove iniziative sia in termini di investimenti da parte degli acquirenti sia sotto l’aspetto della promozione turistica.

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