Siamo tornati ai livelli di contagio di fine maggio. L’età media è più bassa, ma il rischio che il virus torni a colpire anche i più anziani è elevata, con il numero di ricoveri, terapie intensive e decessi che potrebbe tornare a salire. Non voglio fare allarmismi, ma il problema é che siamo passati dalla denuncia di chi passeggiava in solitudine in campagna ad atteggiamenti troppo, sottolineo troppo, disinvolti. La responsabilità individuale non è mai stata così importante per tutta la collettività. La spavalderia nel vivere certe forme di divertimento e di fare vacanza é pericolosa per la salute pubblica, tanto che ha costretto il Governo ad una nuova stretta sulla movida e le mascherine. La leggerezza dell’ultimo periodo rischia di vanificare i sacrifici fatti in primavera.

Come sapete ho seguito passo passo tutto il lavoro fatto come Regione Toscana, ho tenuto stretti rapporti con i Sindaci e ho informato costantemente tutti voi, anche con dirette sui social. È stato fatto da tutti, a partire da operatori sanitari e volontari, uno sforzo enorme per contrastare il virus e i risultati sono stati preziosi. Non possiamo tornare indietro.Siamo ancora in tempo per evitare una spirale pericolosa, ma servono atteggiamenti equilibrati che contemplino la ripartenza delle attività economiche e sociali e la convivenza con il virus in condizioni di sicurezza. Ciò significa rispettare alcune regole basilari la cui importanza viene ribadita anche nell’ultima ordinanza: uso della mascherina, soprattutto nei luoghi pubblici e affollati, anche all’aperto, distanziamento sociale e igiene delle mani. A queste aggiungo: scaricare l’app Immuni. Non mi sembrano grandi sacrifici. Il rispetto di queste regole è condizione essenziale sia per la sicurezza sanitaria che per la ripartenza economica e sociale. È una questione di responsabilità e di educazione civica senza le quali il lavoro delle istituzioni rischia di risultare inefficace.

I negazionismi, la sottovalutazione e la messa in contrapposizione degli aspetti sanitari con quelli economici sono atteggiamenti demenziali e pericolosi. Tenere basso il contagio é la prima condizione per la ripresa economica. Dall’altra parte le istituzioni devono attrezzarsi per affrontare al meglio i passaggi dei prossimi mesi che non saranno meno difficili. In tal senso la Regione Toscana sta mettendo in atto misure per controllare i rientri dall’estero e sistemi operativi per monitorare la ripartenza di scuole e università.La lotta al virus è e deve essere un lavoro di squadra. Ognuno deve fare la propria parte! Spero che da ora in avanti saremo più prudenti.