Nei giorni scorsi Siena è salita alle cronache nazionali per un fatto aberrante. A seguito di un’operazione investigativa condotta da parte della Digos di Firenze e di Siena, coordinata dalla DDA, è venuta alla luce nel territorio senese una fitta ed inquietante rete di collegamenti fra appartenenti agli ambienti dell’estremismo di destra in Toscana. Due le persone arrestate per possesso di esplosivi e di complessivamente dodici persone indagate per detenzione di armi e “atti di violenza con finalità di eversione dell’ordine democratico”; in varie sedi gli agenti della Digos hanno rinvenuto materiale inneggiante al fascismo, cimeli nazifascisti, e proceduto al sequestro di armi (fucili, pistole, mitragliatori e un lanciarazzi), tritolo e polvere da sparo. Le foto sono abbondantemente girate sui social e sui mezzi di informazione locale. Le stesse fonti riportano il contenuto di intercettazioni ambientali dalle quali si evincerebbero propositi di attentare alla moschea di Colle Val d’Elsa, oltreché l’incitamento all’odio razziale e l’apologia del fascismo. Purtroppo questo non è un episodio isolato.
Su questo fatto ho presentato una mozione in consiglio regionale  e, soprattutto, sarò in piazza di fronte alla prefettura con tutte le forze sociali e politiche che vorranno esserci il prossimo mercoledì 20 novembre. Si è superato il limite, come volevasi dimostrare dalle parole ai fatti il passo è breve. La cittadinanza democratica e antifascista deve dare un segnale forte contro questa escalation di violenza, follia e fanatismo nostalgico e anacronistico. Istituzioni, forze politiche e sociali, cittadini di tutta la provincia, scendiamo in piazza insieme, uniti. Per i nostri figli, per tutti noi per la democrazia. .