La Regione Toscana farà da apripista su scala nazionale a una bella iniziativa con un bando che raccoglierà le manifestazioni di interesse di comuni e unioni di comuni per l’apertura di uffici giudiziari di prossimità. L’idea era già stata lanciata dall’ex Ministro Andrea Orlando: aprire uffici nelle città che hanno perso i tribunali e che comunque ne sono parecchio distanti, oppure in quelle realtà dove molti sono gli utenti, in modo che i cittadini abbiano la possibilità di presentare pratiche che hanno a che fare con la volontaria giurisdizione, come la domanda per l’amministratore di sostegno ad esempio, senza doversi spostare troppo. Un aiuto in particolare alle fasce più deboli, possibile grazie anche all’informatizzazione di alcuni servizi. La Toscana farà da arpista, ma per Siena non è un’idea del tutto nuova, anzi. Un progetto analogo ha già visto luce in provincia di Siena. Ricordo lo spunto lanciato da Loriana Bettini nel 2013 che raccogliemmo come Amministrazione Provinciale e a cui facemmo seguire incontri con il tribunale, i magistrati, gli avvocati, i comuni, il volontariato. Furono varati i primi progetti, più fondati sul volontariato rispetto a quelli di cui si parla ora che sono più incentrati sulla dimensione istituzionale. Mi auguro che la progettualità toscana e quella senese riescano a trovare sinergie. Detto questo, è sempre una piccola soddisfazione aver collaborato a idee sperimentali, che ora, anche se in forma un po’ diversa, cominciano a trovare ampia diffusione.

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