Questa settimana abbiamo licenziato la revisione del Testo Unico regionale sul Turismo, finalmente integrato con i nuovi ambiti turistici che si organizzeranno l’informazione e l’accoglienza turistica sui territori in un modo maggiormente efficace. Un testo equilibrato e coraggioso allo stesso tempo, approvato dopo una fase di ascolto con i territori e con gli operatori, che ci auguriamo possa favorire lo sviluppo del settore, dato che il turismo è una componente sempre più cruciale per l’economica della nostra regione.

Gli ambiti turistici in provincia di Siena diventano i seguenti:
– Amiata (Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano),
– Chianti (Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa),
– Terre di Siena (Asciano, Buonconvento, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Rapolano Terme, Siena, Sovicille),
– Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana (Casole d’Elsa, Castelnuovo Val di Cecina, Colle Val d’Elsa, Montecatini Val di Cecina, Monteriggioni, Monteverdi Marittimo, Poggibonsi, Pomarance, Radicondoli, San Gimignano, Volterra),
– Val d’Orcia (Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia),
– Val di Chiana Senese (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda).
Da notare come in alcuni casi, pensiamo ad Amiata, Chianti o Val d’Elsa, si superino i tradizionali confini provinciali per “fotografate” aree omogenee dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale e turistico, in grado di creare nuove sinergie.

Sulle altre novità principali della legge, segnalo:
– la possibilità per gli alberghi e le strutture turistiche all’area aperta di esercitare saune e bagni turchi (solo per gli alloggiati), senza la presenza necessaria dell’estetista (mentre il servizio di centro benessere sia per gli alloggiati che per gli esterni dovrà necessariamente prevederla);
– maggiore flessibilità per quanto riguarda l’albergo diffuso;
– maggiore flessibilità per i campeggi di assumere la denominazione di camping village a determinate condizioni;
– maggiore chiarezza in materia di locazioni turistica, anche se manca ancora una normativa nazionale che consenta alle Amministrazioni Comunali di governare e regolare un fenomeno che in tutte le città turistiche del mondo sta creando grandi contraddizioni;
– semplificazione di alcune procedure, anche se permane la necessità di ulteriori alleggerimenti burocratici;
– sospensione per un anno delle procedure per l’accesso alla professione di guida turistica per evitare i fenomeni distorsivi derivanti dall’assenza di una normativa nazionale in materia. Allo stesso tempo abbiamo approvato un ordine del giorno che chiede alla Giunta di assumere una forte iniziativa per arrivare rapidamente alla definizione di una legge o di un’intesa in Conferenza Stato Regioni.

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