Da tempo riteniamo che debbano essere messe in atto politiche complessive di rilancio del sistema termale della Toscana con particolare attenzione alle città termali tradizionali che vivono una situazione di crisi economica e decadimento del tessuto urbano. La mozione che ho presentato, firmata anche dai colleghi xxxx, si prefigura come una sorta di bussola per le politiche regionali che dovranno essere messe in atto nei prossimi mesi per rilanciare un settore strategico per molte realtà, eppure colpito pesantemente dalla crisi, come nel caso di Chianciano Terme. Ecco le richieste principali della mozione:

  • attivare le Commissioni consiliari per realizzare un quadro completo sul sistema termale toscano, valutando la disposizione di un’apposita indagine conoscitiva;
  • attivarsi nei confronti di Governo e parlamento a mettere in campo misure urgenti e straordinarie per le città termali, analoghe a quelle per le aree di crisi;
  • accompagnare la legge Madia sulle società partecipate da apposite misure di sostegno ai processi di privatizzazione;
  •  attivare un tavolo di lavoro regionale tra gli assessorati interessati, che coinvolga anche gli enti locali interessati, le aziende termali e le parti sociali, al fine di mettere in atto una strategia complessiva, di carattere multidisciplinare, per il rilancio del sistema termale toscano, con priorità alle città termali, su una serie di punti specifici: attrazione di imprese, riqualificazione tessuto economico e urbano delle città termali, monitorare razionalizzazione società partecipate, promozione turistica del sistema termale, collaborazione con il sistema sanitario regionale.

Questo l’atto che abbiamo presentato e che mi auguro sarà discusso a breve.

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