Questa settimana il Consiglio regionale ha approvato il “Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Toscana” presentato dalla Giunta regionale, un atto ormai necessario, sulla base della normativa statale e della legge Madia. Pur votando a favore, ho presentato assieme al collega Marco Niccolai un ordine del giorno sulla questione delle dismissioni regionali dalle società termali.

L’atto contiene alcune direttive per la giunta toscana riguardanti le terme di Montecatini, Casciana e Chianciano. Le  società termali rivestono grande rilevanza per quanto riguarda la ricaduta economica e occupazionale dei territori interessati. Il termalismo per noi non rappresenta una questione meramente contabile, ma costituisce un settore importante, un asset fondamentale dell’offerta turistica oltre a un valore per i territori che insieme al rilancio delle attività termali hanno bisogno di essere accompagnati in un percorso complessivo di riqualificazione urbana. Devono esserci alcuni punti chiari in questo percorso: nella fase di transizione occorre evitare ulteriori criticità per il funzionamento delle stesse e, soprattutto, all’interno delle procedure, occorre che vengano chieste adeguate garanzie di investimenti agli acquirenti, per assicurare la tenuta economica, occupazionale e industriale non solo delle società stesse ma soprattutto dei territori interessati.

Ecco il testo dell’ordine del giorno che abbiamo approvato.

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