Questa settimana in Commissione sviluppo economico dovevamo approvare il “Piano straordinario di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Toscana” presentato dalla Giunta regionale sulla base della normativa statale. Pur esprimendo parere favorevole, mi sono attivato assieme al collega Niccolai, nel lasciare un indicazione formale alla Giunta.

Abbiamo ritenuto di sottolineare che “è necessario, tenere conto, per quanto riguarda il riordino delle partecipazioni azionarie della Regione nelle società Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A., Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., della specificità del settore termale da considerarsi una risorsa fondamentale per i territori di riferimento in termini di occupazione e sviluppo economico. Auspichiamo che il necessario percorso di razionalizzazione delle proprie società partecipate non determini ulteriori elementi di criticità nella gestione delle strutture termali interessate e nell’importante indotto ad esse correlato. A tal fine, il compimento di tale processo di dismissione delle quote regionali per il settore in oggetto, dovrà essere monitorato con la massima attenzione al fine di poter garantire, per quanto in proprio potere, la massima tenuta industriale, economica ed occupazionale delle suddette realtà, anche tramite adeguati investimenti da parte degli acquirenti delle azioni. Sarà necessario, inoltre, accompagnare tale percorso con specifiche azioni di promozione turistica e rilancio delle città termali”.

Mi è sembrato necessario mettere in evidenza la specificità e la situazione particolare del sistema termale regionale, di cui Chianciano, rappresenta una delle realtà più significative. Le aziende termali e il vasto indotto di attività economiche costituiscono storicamente un valore aggiunto nell’offerta turistica, un valore che ha decisamente bisogno di essere supportato da nuove iniziative sia in termini di investimenti da parte degli acquirenti sia sotto l’aspetto della promozione turistica.

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