Il candidato democratico: “Dalla Regione Toscana più attenzione e meno burocrazia”

I tempi sono maturi per la nascita del Distretto Rurale per il Chianti, uno strumento di concertazione fra le istituzioni, le componenti produttive e sociali per dare adeguata riconoscibilità al territorio e generare una piattaforma condivisa e un progetto organico per il Chianti del futuro” dichiara Simone Bezzini, candidato al Consiglio Regionale, a seguito degli incontri avuti in queste settimane. “Lo scenario che si apre può offrire nuove opportunità concrete anche in termini di finanziamenti per il territorio e le imprese”.

“Sono passati quasi vent’anni dal Manifesto di Pontignano, ora è necessario fare il salto di qualità, concretizzare e definire il percorso fatto fino ad ora dalla Conferenza permanente dei Sindaci e dal Consorzio Chianti Classico. Il Chianti è un gioiello non riproducibile, senza il quale Siena, la Toscana e l’Italia non sarebbero quelle che sono. Il suo valore non è mai stato davvero riconosciuto, è arrivato il momento di farlo. La nuova Regione dovrà avere un ruolo fondamentale in questo processo” prosegue Bezzini.

Il Chianti, dove peraltro vivo da diversi anni, ha tutte le caratteristiche per essere un sito UNESCO, quindi va sostenuto il percorso iniziato in questa direzione. Con la sua forte identità territoriale, fondata sulla ruralità in tutti i suoi aspetti e sull’equilibrio fra uomo e ambiente, passato e futuro, tradizione e innovazione, il Chianti ha saputo ridefinirsi e reinventarsi lungo i secoli” afferma Bezzini.

Sostenibilità e qualità dei prodotti, delle produzioni e del vivere: su questo il Chianti è un’avanguardia nel rapporto tra locale e globale. Il biologico è un settore attivo e in crescita, che ha anche visto la realizzazione di un biodistretto” sottolinea il candidato democratico. “Il Chianti deve aver un maggior riconoscimento nelle strategie e nelle azioni portare avanti dalla Regione Toscana per la promozione del territorio. Ad esempio, particolare attenzione dovrà essere dedicata alle progettualità e agli eventi che sono cresciuti in questi anni sul tema della mobilità dolce e del cicloturismo”.

Un’altra priorità è procedere sulla strada della sburocratizzazione. Inoltre, vi è un’emergenza per quanto riguarda il problema degli ungulati, in modo particolare caprioli. Causa di danni pesanti alla viticoltura, nei giorni scorsi ho presentato precise proposte per risolvere questo problema, evidenziando come vada cambiata la normativa vigente ed indicando alcune priorità per la caccia e la gestione della fauna” conclude Bezzini.