Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: ACCELERARE TEMPI PASSAGGIO SUVIGNANO

Questa settimana in Consiglio regionale segnalo la comunicazione dell’assessore regionale Vittorio Bugli (qui per scaricare) in merito ai beni confiscati alla mafia, tema caro alle terre di Siena, vista la nota vicenda dell’azienda di Suvignano, ancora in attesa di essere assegnata agli enti locali (Monteroni d’Arbia e Murlo) per i progetti di valorizzazione previsti. “In Toscana 392 i beni sottratti alla mafia, 52 gli immobili e 2 le aziende già destinate agli usi previsti dalla legge” ha detto l’assessore. Qui vi allego l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio che chiede di continuare le azioni di stimolo per accelerare l’assegnazione di tali beni confiscati.

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ISTITUTI PER LA RESISTENZA: LA GIUNTA CONFERMA RISORSE

Segnalo un’iniziativa del Gruppo Pd della quale mi sono occupato anche io, ovvero la richiesta di attenzione nei confronti degli Istituti Storici della Resistenza toscani, tra i quali quello di Siena. Avevamo presentato una mozione alla quale ha risposto in questi giorni la Giunta. Si confermano le risorse da parte della Regione a ciascuno degli istituti storici della Resistenza con sede in Toscana per complessivi 266.000 euro. Un segnale di attenzione importante per tutti coloro che praticano la memoria di una delle pagine più gloriose della nostra storia nazionale. Qui trovate la mozione e qui la risposta della Giunta.

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DUE ANNI IN REGIONE: GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA DI IERI

Due anni in Regione. Il dovere di rendicontare ai cittadini. Il dovere di raccontare i successi e gli insuccessi. Sala gremita. Grazie a tutti i partecipanti. Grazie a chi mi ha dato una mano per l’organizzazione. Grazie a Francesco Meucci, caposervizio della Nazione di Siena, per aver reso più vivace e interessante l’iniziativa. Ci rivedremo presto!

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Qui potete trovare le slides introduttive che riassumono 24 mesi in pillole.

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Mozione su viabilità provinciale: ancora molto da fare per ottenere livelli accettabili.

Nello scorso mese di febbraio avevo presentato, come prima firmatario, una mozione in merito alla situazione della viabilità di interesse provinciale in Toscana, approvata all’unanimità dall’aula.

Si tratta di un tema molto sentito nel nostro territorio, visto che per caratteristiche ed estensione, la viabilità provinciale in provincia di Siena rappresenta il collegamento principale per i medi, i piccoli centri e i territori scarsamente popolati, che rischiano una ulteriore marginalizzazione sociale ed economica senza strade adeguate.

Avevo chiesto, pertanto, alla Giunta di continuare ad ad assumere ulteriori iniziative, attraverso la Conferenza delle Regioni nei confronti di Governo e  Parlamento, affinché venissero assicurate le risorse necessarie per la gestione della viabilità di competenza delle Amministrazioni Provinciali, al fine di garantire piena funzionalità e sicurezza di tali arterie, anche al fine di sostenere le pari opportunità tra i territori.

Cliccando qui trovate la risposta che mi è stata data dalla Giunta che testimonia la grande attenzione della Regione sul tema, ma che conferma come molto ci sia ancora da fare per garantire livelli accettabili della viabilità provinciale sul nostro territorio.

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A difesa delle officine per manutenzioni dei treni diesel di Siena

L’impianto manutenzione corrente Siena, ovvero le officine dedicate alla manutenzione dei rotabili diesel, contano circa 70 dipendenti, tra personale delle ferrovie ed indotto diretto, e rappresentano un importante luogo di lavoro per la città di Siena.

Nel corso degli anni le officine di Siena hanno visto diminuire il proprio carico di lavoro, con la manutenzione dei Minuetto che è stata affidata a soggetti esterni ed i treni Swing assegnati principalmente alle officine di Pisa.

Da tempo si vocifera di un depotenziamento della struttura che preoccupa i lavoratori e le loro famiglie. Per questo  ho presentato in questi giorni una interrogazione scritta alla Giunta per chiedere  se intende attivarsi nei confronti di Ferrovie dello Stato per sapere quali sono le prospettive circa il futuro dell’Impianto manutenzione corrente di Siena, e quali azioni si intendono intraprendere per consentire una prospettiva circa il mantenimento di tale impianto e dei livelli occupazionali legati alla manutenzione del materiale rotabile diesel.

Ecco il testo dell’interrogazione che ho presentato.

 

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DOPO LE PRIMARIE: NON SMOBILITIAMO

Le primarie si sono celebrate, Renzi le ha vinte, ma vale la pena ricordare che la prima fase del congresso del Pd si chiuderà domenica prossima con l’insediamento della nuova Assemblea Nazionale. Dico questo non solo per ragioni di ordine formale, ma soprattutto di natura politica. Le primarie ci hanno detto in modo inequivocabile che Renzi sarà da domenica il nuovo segretario, ma ci hanno detto poco sulla linea politica. I nodi irrisolti sono ancora tutti li. Legge elettorale, alleanze, forma partito, programma, sono materie rimaste sullo sfondo di un congresso che ancora una volta è stato poco più una competizione personalistica. Domenica si comincerà a capire davvero quali saranno le scelte che Renzi intenderà compiere e con quale stile intenderà portarle avanti. Alla fine Orlando che ha perso la sfida tra i candidati, ha messo sul piatto una piattaforma riformista chiara su tutti i temi che prima ho richiamato. Ciò a partire dalla necessità di dare vita a una costituente di un nuovo centrosinistra aperto, plurale, radicato nei territori e che accetti senza subalternità culturali le sfide della contemporaneità. Chi come me ha sostenuto Orlando deve riflettere sulle ragioni della sconfitta e lo faremo, nella consapevolezza però che le idee che abbiamo messe in campo possono rappresentare un primo passo di un cammino che in futuro potrebbe aprire spazi inediti. Insomma come ha detto Orlando non dobbiamo smobilitare. Le nostre idee possono diventare un patrimonio importante per il Pd e per il centrosinistra, se legate a una nostra maggiore capacità di essere davvero popolari e di organizzarsi per costruire attorno ad esse consenso. So bene che il viottolo si snoda stretto tra due polarità che possono schiacciarci: da una parte la spinta alla costruzione di una forza dal profilo indistinto sul piano dei contenuti e fortemente caratterizzata da un’accezione leaderistica, dall’altra una risposta fondata su una nuova radicalità di sinistra che vuole svilupparsi fuori dal Pd e che ad oggi però stenta a mettere in campo una proposta politica credibile e unitaria. Il viottolo è stretto ma vale la pena provarci, come è valsa la pena fare una battaglia congressuale seppur in condizioni impervie.

Detto questo inviterei i sostenitori di Matteo Renzi a usare toni meno trionfalistici. Non voglio sminuire il valore delle primarie e il risultato che ne è conseguito, ma vorrei che non venisse rimosso o sottovalutato il dato della partecipazione, sia sul piano quantitativo, sia su quello quantitativo. Un milione di partecipanti in meno non è poca cosa, il quasi dimezzamento nelle regioni dell’Italia centrosettentrionale non può essere eluso, come non va fatto finta di niente di fronte all’ennesimo passaggio che ci segnala una lontananza dalle giovani generazioni. Avete vinto le primarie, questo non lo nega nessuno, ma una volta tanto ascoltate chi pone qualche dubbio. Se i campanelli dall’allarme dei mesi scorsi avessero suscitato qualche riflessione e qualche correzione di rotta, sarebbe stato meglio per il Pd.

Su Siena diversi componenti della maggioranza renziana hanno lanciato appelli unitari. Mi fa piacere e vedremo nei prossimi giorni se trattasi di dichiarazioni di circostanza o di volontà reali concretamente misurabili sui contenuti della proposta politica. Intanto però vorrei ricordare a tutti che io, Susanna Cenni e Paolo Rappuoli (prima che si dimettesse) abbiamo accettato di far parte di una segreteria che stabilizzasse le situazioni critiche che riguardano il Pd provinciale. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità, rispondendo a un appello del segretario regionale e anteponendo l’interesse generale a quello di componente. Lo stesso hanno fatto in queste settimane i membri della Commissione Provinciale per il Congresso indicati dall’area di Orlando che hanno dato un contributo decisivo affinché tutta la fase congressuale si svolgesse in modo il più possibile ordinato in un quadro organizzativo fortemente precario. E potrei proseguire segnalando esempi di tanti dirigenti di partito che pur non condividendo parte rilevante degli orientamenti di fondo hanno comunque dato un contributo costruttivo all’attività del Pd. Dico ciò perché vorrei che questo atteggiamento di serietà venisse riconosciuto pienamente in tutta la provincia di Siena. Altri nei mesi scorsi hanno alimentato polemiche strumentali, mentre noi ci siamo fatti carico pur da una posizione di minoranza di dare una mano al partito senza ricercare clamori.

Un’ultima considerazione. In provincia di Siena attorno alla candidature di Andrea Orlando si è costruita una bella squadra. Abbiamo lavorato bene assieme. Si sono mobilitate tante energie, molte giovani, che non vanno disperse. Non me ne vorrà Orlando se dico che questo gruppo può esprimere sul territorio una proposta capace di raccogliere un consenso superiore a quello ottenuto dal nostro candidato segretario nazionale. Insomma un po’ di valore e di valori li abbiamo prodotti. Ora si stratta di proiettarli nel futuro.
Mi raccomando non smobilitiamo!

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CHIAREZZA IN MERITO AL CONTESTAZIONE MOSSA DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE ALL’AZIENDA REGIONALE PER IL DSU

Nell’ultimo consiglio regionale la vicepresidente Barni ha risposto ad una interrogazione sulla controversia che si è aperta tra DSU e Agenzia delle Entrate in merito al trattamento degli arretrati sull’IVA. Una questione tecnica, ma estremamente rilevante per la sostenibilità dell’azienda che garantisce servizi e agevolazioni in tema di diritto allo studio universitario. Qui trovate il testo della risposta della Giunta con le spiegazioni corrette della vicenda in oggetto.

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