Simone Bezzini

Siena in Toscana, la Toscana a Siena

TRASPORTO DEGLI STUDENTI DISABILI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI TOSCANI: IL PUNTO DELLA GIUNTA

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Nelle scorse settimane avevo presentato un’interrogazione scritta alla giunta regionale per sapere quali sono le misure attualmente presenti in Toscana per sostenere lo studio degli studenti con disabilità iscritti presso le Università toscane, e soprattutto quali azioni possono essere messe in atto affinché, nel rispetto delle proprie competenze, si possa giungere all’introduzione di nuove forme di sostegno o di accompagnamento per quanto riguarda il trasporto degli studenti con disabilità iscritti presso le Università della Toscana. Proprio oggi mi è arrivata la risposta dagli assessori Barni e Ceccarelli che fanno il punto sulle misure in atto. Vi farò sapere eventuali aggiornamenti su tale tema.

Ecco il testo della risposta all’interrogazione che avevo presentato.

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UNA MOZIONE PER IL RILANCIO DELLE CITTA’ TERMALI E LA VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA TERMALE TOSCANO

Da tempo riteniamo che debbano essere messe in atto politiche complessive di rilancio del sistema termale della Toscana con particolare attenzione alle città termali tradizionali che vivono una situazione di crisi economica e decadimento del tessuto urbano. La mozione che ho presentato, firmata anche dai colleghi xxxx, si prefigura come una sorta di bussola per le politiche regionali che dovranno essere messe in atto nei prossimi mesi per rilanciare un settore strategico per molte realtà, eppure colpito pesantemente dalla crisi, come nel caso di Chianciano Terme. Ecco le richieste principali della mozione:

  • attivare le Commissioni consiliari per realizzare un quadro completo sul sistema termale toscano, valutando la disposizione di un’apposita indagine conoscitiva;
  • attivarsi nei confronti di Governo e parlamento a mettere in campo misure urgenti e straordinarie per le città termali, analoghe a quelle per le aree di crisi;
  • accompagnare la legge Madia sulle società partecipate da apposite misure di sostegno ai processi di privatizzazione;
  •  attivare un tavolo di lavoro regionale tra gli assessorati interessati, che coinvolga anche gli enti locali interessati, le aziende termali e le parti sociali, al fine di mettere in atto una strategia complessiva, di carattere multidisciplinare, per il rilancio del sistema termale toscano, con priorità alle città termali, su una serie di punti specifici: attrazione di imprese, riqualificazione tessuto economico e urbano delle città termali, monitorare razionalizzazione società partecipate, promozione turistica del sistema termale, collaborazione con il sistema sanitario regionale.

Questo l’atto che abbiamo presentato e che mi auguro sarà discusso a breve.

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BENE IL RADDOPPIO TRA EMPOLI E GRANAIOLO MA NON BASTA. SERVONO INVESTIMENTI ANCHE SULLE TRATTE SENESI

A che punto si trova lo stato di progettazione del raddoppio ferroviario Granaiolo-Empoli e quali iniziative si intendano adottare per completare il raddoppio dell’intera linea e superare le carenze infrastrutturali, anche nel tratto tra Poggibonsi e Siena?
Quale è lo stato dei lavori del tavolo tecnico per il potenziamento e la velocizzazione della linea Siena-Chiusi? Vi sono passi in avanti nell’interlocuzione con i gestori del servizio ferroviario nazionale circa le ipotesi di fermare alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme alcune coppie di treni alta velocità, al fine di agevolare il collegamento verso Roma e Firenze, tramite il nodo di Chiusi, tenendo conto dei lavori di adeguamento e riqualificazione che oggi consentono la fermata dei treni ad alta velocità?”.
Sono queste le precise domande che io e Stefano Scaramelli abbiamo posto al presidente della Regione attraverso un’interrogazione.
Com’è noto è in fase di avvio lo studio di fattibilità e la successiva progettazione del raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo e dell’elettrificazione dell’intera linea. Si tratta di un passo avanti importante, per il quale esprimiamo soddisfazione, ma è evidente che esso non è ancora sufficiente per superare l’arretratezza delle ferrovie senesi. Per questo, attraverso la nostra interrogazione, chiediamo che la Regione, insieme al governo nazionale e a Rfi, si attivi urgentemente per prefigurare un nuovo piano di investimenti dedicati al potenziamento e alla modernizzazione dell’intera linea, da Empoli a Chiusi. C’è da affrontare la questione del tratto tra Poggibonsi e Siena, con il raddoppio e la rettifica del tracciato. Tra l’altro, anche l’ipotesi di elettrificazione senza un ammodernamento della linea non produrrebbe i vantaggi auspicati. Inoltre sarebbe molto utile che un’eventuale elettrificazione riguardasse l’intero tratto tra Empoli e Siena fino a Chiusi al fine di poter consentire la circolazione dei medesimi materiali e garantire una migliore connettività di Siena con Roma, tramite Chiusi. Con l’interrogazione vogliamo ribadire un impegno a tutto tondo sull’infrastruttura ferroviaria nell’intera provincia di Siena, questione sulla quale abbiamo più volte sollecitato la giunta regionale e chiediamo un impegno concreto anche al governo nazionale e a Rfi. Vi terrò informati.

Questo il testo dell’interrogazione

 

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Una parte della Cassia passa ad ANAS

In aula abbiamo anche espresso favorevole al passaggio di una parte della viabilità regionale allo Stato, circa 840 chilometri di strade che saranno prese in carico da ANAS. Tra queste strade c’è anche buona parte della Cassia, nel tratto che va da Siena al confine con il Lazio. Tale riorganizzazione è partita da Anas, vista la disomogeneità della rete stradale, a livello nazionale, tra nord e sud e tiene conto dell’esigenza di garantire maggiore efficacie nella manutenzione della rete stradale sui diversi territori.
Contestualmente abbiamo approvato un ordine del giorno PD che impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti di Anas, per garantire una puntuale ordinaria e straordinaria manutenzione, prevedendo i necessari interventi di potenziamento delle arterie regionali trasferite al demanio dello Stato, a partire da quanto contenuto nella programmazione regionale. Questo il testo dell’ODG approvato.

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RAFFORZARE IL CONTENIMENTO DEGLI UNGULATI NELLE AREE PROTETTE

Questa settimana ho presentato una mozione assieme al collega Pieroni che impegna la giunta a rafforzare e velocizzare gli interventi di controllo all’interno delle singole aree protette, secondo quanto disposto dalla legge obiettivo (l.r. 10/2016). In particolare si invita a valutare, qualora siano stati applicati senza successo metodi di prelievo alternativi, anche l’utilizzo della braccata per quanto concerne la specie cinghiale, in condizioni di tempo e luogo che escludano significativi impatti su altre specie selvatiche. Questo in particolare laddove si registri maggiore criticità in termini di danni agli ecosistemi e all’agricoltura, nonché per quanto concerne la sicurezza stradale nella viabilità contigua a tali aree.

Inoltre, riteniamo sia importante accelerare l’erogazione degli indennizzi per i danni arrecati alle colture agricole dalla fauna selvatica alle aziende ricadenti all’interno del sistema regionale delle Riserve Naturali, tema più volte sollevato da alcuni agricoltori interessati.

Qui il testo dell’atto presentato.

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TARTUFO: AUMENTARE LE RISORSE PER TUTELA E VALORIZZAZIONE

Nell’ultimo Consiglio Regionale abbiamo votato un ordine de giorno di cui sono firmatario in cui si impegna la Giunta Regionale ad incrementare le risorse finalizzate alla tutela e alla valorizzazione del tartufo in Toscana. Ciò anche per raccogliere le preoccupazioni che sono emerse da istituzioni e associazioni del nostro territorio relativamente a una sottostima dei finanziamenti per il settore. Questo l’ordine del giorno presentato e approvato.

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UN’INTERROGAZIONE SUL TRASPORTO DEGLI STUDENTI DISABILI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI TOSCANI

Nei giorni scorsi ho raccolto alcune istanze provenienti dal territorio della nostra provincia, di famiglie in difficoltà a sostenere il trasporto dei propri figli disabili iscritti all’Università di Siena. Ho presentato, pertanto, un’interrogazione scritta alla Giunta regionale per sapere: – quali sono le misure attualmente presenti in Toscana per sostenere lo studio degli studenti con disabilità iscritti ai corsi di laurea, di dottorato di ricerca e alle scuole di specializzazione presso le Università toscane; – quali azioni possono essere messe in atto, sia di sensibilizzazione nei confronti dello Stato sia in via diretta da parte della Regione, affinché, nel rispetto delle proprie competenze, si possa giungere all’introduzione di forme di sostegno o di accompagnamento per quanto riguarda il trasporto degli studenti con disabilità iscritti presso le Università della Toscana. Questo il testo completo dell’interrogazione. Vi farò sapere eventuali aggiornamenti su tale tema.

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